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200.Com: il Nabucco è l’opera per la città foto

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Va, pensiero, sull’ali dorate Va, ti posa sui clivi, sui colli…la prossima estate i colli dove si poserà il Va pensiero di Giuseppe Verdi sono quelli che circondano il Lago di Como. E’ stata svelata ieri sera al Teatro Sociale l’opera che inaugurerà la decima Edizione del Festival Como Città della Musica e sarà proprio il Nabucco di Verdi. Un’opera monumentale, una nuova sfida del progetto del Teatro Sociale di Como-AsLiCo 200.Com. Un progetto per la città“.

L'”Opera partecipata” proposta dal Teatro Sociale di Como insieme con la Società dei Palchettisti  è giunta alla quinta edizione. L’inizio fu nel 2013 in occasione dei festeggiamanri per i 200 anni del teatro di Como. Molti cittadini vennero coinvolti nella preparazione dei cori di Carmina Burana e l’esito fu un successo tale da indurre Barbara Minghetti, presidente del Teatro Sociale, ad andare avanti sulla strada dell’opera partecipata e sono stati messi in scena Cavalleria Risticana, I Pagliacci e L’Elisir d’Amore con un apporto sempre maggiore di appassionati comaschi disposti a mettersi in gioco partecipando a lunghi laboratori di preparazione.

Ieri erano in molti ad aspettare l’annuncio del nuovo titolo d’opera. Il coro dei 200.Com, giunto quest’anno in realtà a ben 230 partecipanti, ha accolto tra applausi e grida di felicità questa scelta, sicuramente più ardua rispetto ad altre ma, come ha detto giustamente il critico musicale del Sole 24ore Carla Moreni intervenuta alla serata, dopo quattro anni è anche giusto “alzare il tiro” ed innalzare il livello dell’opera “partecipata e partecipativa”.

Dopo l’intervento di Carla Moreni è stata la volta di Lisa Navach – segretario artistico del Teatro Sociale di Como, che ha così presentato i Maestri che seguiranno la preparazione e la formazione dei coristi: Mariagrazia Mercaldo, Mario Moretti, Giuseppe Califano, insieme ai pianisti Giorgio Martano, Alberto Maggiolo e Lorenzo Giuntoli.

Ad oggi non si conoscono ancora il regista e il Direttore, che verrano svelati successivamente. La scelta del Nabucco, capolavoro verdiano, simbolo dell’italianità e dello spirito rinascimentale impone un’oculata messa in scena, Barbara Minghetti lo sa bene e sceglierà di conseguenza.

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