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Assistenza e aiuto alle vittime di mafia, Como in prima fila con un progetto

“Como sarà il riferimento per tutti i comuni della Provincia, in prima fila per dare risposte concrete a chi combatte le infiltrazioni mafiose sul territorio e a chi ne subisce le conseguenze. C’è ancora molto lavoro da fare a livello di informazione e sensibilizzazione e questo progetto ci dà l’opportunità di creare occasioni di incontro con i cittadini”.

Così l’assessore alla Legalità del Comune di Como, Marcello Iantorno, spiega il senso del progetto presentato da Palazzo Cernezzi come ente capofila provinciale e che Regione Lombardia ha approvato prevedendo un cofinanziamento dell’80%. Il progetto prevede la realizzazione di interventi di assistenza e aiuto alle vittime dei reati di stampo mafioso e della criminalità organizzata. Il finanziamento stanziato, come detto, ammonta all’80% dell’investimento totale che è pari a 68.300 euro. La somma di compartecipazione del Comune è prevista in circa 13mila euro,  equivalenti alla messa a disposizione di strutture e servizi e all’impiego di personale.

Il programma di attività si svolgerà su tutto il territorio provinciale fino ad agosto 2018 con i seguenti interventi: a) informazione sugli strumenti di tutela garantiti dall’ordinamento; b) assistenza di tipo materiale alle vittime della criminalità organizzata, con particolare riferimento all’accesso ai servizi sociali e territoriali; c) assistenza psicologica, cura e aiuto delle vittime; d) campagne di sensibilizzazione e comunicazione degli interventi effettuati; e) organizzazione di eventi informativi e iniziative culturali sul territorio.

“L’iniziativa si colloca come naturale conferma e prosecuzione del ruolo attivo dell’amministrazione comunale nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata e alle iniziative di diffusione della cultura della legalità e di affermazione di regole civili e democratiche che ha portato, ad esempio, all’adesione all’associazione “Avviso Pubblico” – prosegue Iantorno –  In questo nuovo progetto sono già coinvolti numerosi comuni, gli ordini e le categorie professionali ed economiche, le associazioni impegnate nel settore della legalità come Avviso pubblico, Progetto San Francesco, Fondazione sulle Regole, Associazione Libera e Associazione Papa Giovanni XXIII, le forze di polizia e la magistratura, le università e le scuole, anche attraverso il Centro Promozione della Legalità, costituito in seno alla rete scolastica provinciale”.

Il programma, come detto, prevede la realizzazione di incontri pubblici con le scuole, l’università, incontri con amministratori e dipendenti degli enti locali, eventi formativi ed informativi, convegni, manifestazioni. I destinatari degli interventi sono individuati nelle vittime dei reati di stampo mafioso e della criminalità organizzata, residenti in Lombardia al momento del verificarsi del fatto delittuoso oppure che abbiano subito il reato stesso nel territorio della Regione. E’ prevista anche l’attivazione di un servizio dedicato alle vittime come lo Sportello di ascolto e l’assegnazione di sussidi alle vittime dei reati mafiosi. “L’obiettivo principale – prosegue Iantorno – consiste nel conoscere e riconoscere come le attività mafiose si insediano in un ambiente e in un territorio e di conseguenza nel creare una comunità cosciente, nel diffondere una cultura della legalità alternativa e di contrasto alle mafie e solidale nei confronti delle vittime presenti e potenziali. L’approvazione del progetto è già un primo importante traguardo che ci sprona a proseguire con convinzione in questo percorso della legalità”. Il primo passo sarà un incontro pubblico per la presentazione dell’iniziativa insieme a tutti i soggetti ed enti interessati.