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Papilloma Virus: al via la vaccinazione anche per i maschi, fondamentale la prevenzione

Al via le vaccinazioni contro il Papilloma Virus anche per i ragazzi dai 14 ai 26 anni. Il servizio è offerto dall’Ambulatorio del Centro MTS – Malattie Trasmissibili Sessualmente di via Napoleona a Como, attivato nel maggio 2012 per la somministrazione del vaccino alle donne dai 14 ai 45 anni. Dall’apertura a oggi le donne vaccinate sono state 203, la maggior parte con di un’età compresa tra i 17 e i 25 anni. Di queste, 24 devono ancora concludere il ciclo vaccinale.

Generico

L’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana comasca potenzia dunque il suo impegno sul fronte della prevenzione con un progetto dalla connotazione multidisciplinare ampliando l’offerta in questo campo anche ai giovani maschi, come previsto da Regione Lombardia, e affiancandosi all’attività delle ATS che si occupano della vaccinazione facoltativa e gratuita delle ragazze dai 9 ai 14, che da gennaio sarà estesa anche ai ragazzini dai 9 ai 14 anni.

L’ambulatorio, uno dei due centri vaccinali presenti in provincia di Como, può contare su un pool di specialisti che comprende ginecologi, dermatologi, pediatri e urologi e si può avvalere della collaborazione di altre specialità quali le Malattie Infettive, l’Oncologia, l’Otorinolaringoiatria. E’ stato il primo del genere in Italia ad aver organizzato le attività con il coinvolgimento di un numero così elevato di Unità Operative, in quanto si è tenuto conto che oltre a causare tumori del collo dell’utero, della vagina e della vulva, il Papilloma virus può provocare anche lesioni precancerose dell’ano, del pene, del collo (orofaringe, cavità orale e laringe) e condilomi.

L’ampliamento dell’attività è stata presentata stamattina alla presenza, tra gli altri, del responsabile della Dermatologia Giuseppe Lembo, della dermatologa Amelia Locatelli, responsabile anche del Centro per le Malattie Trasmissibili Sessualmente di II livello dell’Asst Lariana, e di Giuseppe Carrano, direttore facente funzioni della Direzione delle Attività Cliniche del Territorio.

“L’estensione dell’offerta del vaccino ai maschi – ha spiegato la dottoressa Locatelli – può rappresentare un’opportunità per i ragazzi di prevenire alcune lesioni ano-genitali e neoplasie correlate all’Hpv nel sesso maschile, come il cancro dell’ano, del pene e anche dell’oro-faringe. Vaccinare anche i maschi, oltre che le donne, contribuisce all’immunità di gregge, cioè, se il virus circola di meno, ne beneficeranno anche le donne, visto che il virus Hpv è responsabile, ad esempio, del tumore del collo dell’utero. Nelle regioni e negli stati in cui da tempo è disponibile il vaccino sia per la popolazione maschile che femminile è stata ottenuta una sensibile diminuzione delle infezioni a riprova dell’efficacia della terapia vaccinale”.

L’Hpv

Il papilloma virus umano (Hpv, Human papilloma virus) è un virus che si trasmette principalmente attraverso i rapporti sessuali. Quella da Hpv è un’infezione estremamente comune e può passare inosservata e senza lasciare traccia, perché l’organismo lo elimina spontaneamente, ma nel 10% dei pazienti il virus persiste e può dare origine a condilomi e a lesioni precancerose. Si tratta di lesioni che, se non trattate e trascurate, si possono trasformare in tumore.

Esistono oltre 200 tipi di Papilloma Virus Umano. Di questi, una ventina circa sono stati riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come oncogeni, cioè come causa del tumore del collo dell’utero. Due in particolare, l’Hpv 16 e l’Hpv 18, sono responsabili di circa il 70% dei casi di questo tumore, del tumore della vagina e di circa un terzo dei tumori della vulva, oltre che di quelli dell’ano, del pene e di una parte dei quelli del distretto testa-collo. Il carcinoma del collo dell’utero in Italia colpisce 3.500 donne ogni anno (1.500 i decessi). Per quanto riguarda questa neoplasia, la prevenzione primaria è rappresentata unicamente dalla vaccinazione. La prevenzione secondaria, invece, è costituita dai controlli di routine cui le donne dovrebbero sottoporsi come il pap test, che individua le lesioni precancerose, e il test per l’Hpv, che evidenzia la presenza del virus.

In Italia si stimano circa 585 nuovi casi/anno di cancro della vulva e della vagina, 800 nuovi casi di cancro anale e 129 casi di cancro del pene correlati ad Hpv 16 e 18.

Altri tipi di Papilloma Virus – il 6 e l’11 – sono responsabili del 90% dei condilomi, piccole lesioni benigne (verruche) che possono comparire sugli organi sessuali femminili e maschili, in zona anale e perianale e sulla mucosa della bocca. Ne sono colpiti maggiormente i giovani tra i 18 e i 25 anni. Seppur non gravi, i condilomi genitali sono fastidiosi, perciò devono essere curati attraverso l’applicazione di farmaci ad uso topico, o rimossi con la criochirurgia o il laser. Nel nostro Paese, si stima che si verifichino circa 80.000 nuovi casi/anno di condilomi genitali causati dai tipi Hpv 6 e 11.

Nell’evoluzione dell’infezione da Hpv, i condilomi genitali compaiono a mesi di distanza dal contatto con il virus, mentre la comparsa delle lesioni e del tumore della cervice uterina si verificano rispettivamente dopo anni e decenni. Questo è il motivo per cui il primo segnale dell’impatto del vaccino sulla popolazione coincide con la riduzione dei condilomi genitali. Riduzioni importanti di circa il 92% delle verruche genitali sono state registrate a seguito dell’avvio di programmi di vaccinazione nazionali contro l’Hpv in Australia, con i tassi più elevati nelle popolazioni più giovani (ovvero mai venute a contatto con il virus Hpv) e in quelle caratterizzate dalla maggior copertura vaccinale.

Il vaccino

Il vaccino disponibile è quello quadrivalente, valido contro i tipi di papilloma virus 6,11,16 e 18. Questo vaccino vanta, tra l’altro, un’efficacia del 98,2% nella prevenzione di lesioni cervicali, del 99% per i condilomi genitali e del 100% per le lesioni di alto grado delle vulva e per le lesioni vaginali.

Il costo – si tratta di un prezzo calmierato – è a carico del paziente ed è pari a 65 euro per dose quindi per un totale di circa 195 euro invece che circa 520 euro (prezzo di mercato).

L’accesso all’ambulatorio

E’ possibile effettuare la prenotazione, senza impegnativa del medico di medicina generale, telefonando al numero dedicato 031-5855385 (lun.-ven. dalle 11.30 alle 15), al Cup di via Napoleona o inviando una mail a vaccinohpv@asst-lariana.it. L’ambulatorio ha una cadenza settimanale.

Il percorso per chi intende sottoporsi a vaccinazione prevede l’incontro con un medico (counseling) e, se non vengono riscontrate controindicazioni, la somministrazione della prima dose di vaccino. La seconda e la terza saranno somministrate, rispettivamente, a distanza di due e sei mesi dalla prima. Le richieste di vaccino per pazienti con meno di 18 anni sono accorpate in sedute dedicate durante le quali sarà presente anche un pediatra.