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Via Badone, Lega ed Aila contestano il ponte:”Violati i diritti dei disabili” fotogallery

Venerdì un nuovo sopralluogo sulla struttura di Camerlata:"Giunta che se ne frega di chi ha problemi a spostarsi: superficialità che preoccupa". Presente anche la consigliera regionale Maroni.

La Lega Nord di Como, insieme al consigliere regionale Daniela Maroni e ad Ada Orsatti dell’associazione AILA, tornerà venerdì 21 ottobre, alle ore 11, a verificare le condizioni del ponte di via Badone a Camerlata.

Torniamo sul posto – dichiara il segretario cittadino della Lega Nord Alessandra Locatelli – perché vogliamo effettuare accertamenti tecnici insieme ai collaboratori di AILA. Il ponte, attualmente, viola la normativa vigente e non rispetta le norme relative all’universale accessibilità delle nuove opere infrastrutturali. Voglio citare Aldo Stoppani, rappresentante di FAND (Federazione tra le associazioni nazionali dei disabili), che nei giorni scorsi ha scritto alla stampa sottolineando che “i diritti delle persone disabili devono essere tutelati, in primo luogo dalle amministrazioni pubbliche, specialmente quando vengono eseguite nuove opere pubbliche, aperte a tutti. Sono sconcertata – continua Locatelli – dall’atteggiamento di questi assessori che non cessano di trascurare i cittadini comaschi, mettendone da parte bisogni e diritti. La superficialità e la totale mancanza di rispetto della giunta Lucini, anche quando è evidente la non adeguatezza dei loro progetti, è inquietante. Avrebbero dovuto riflettere prima di mettere in cantiere questa enorme barriera architettonica, non funzionale e inadeguata, che dimostra ancora una volta la miopia e l’insipienza della loro pubblica amministrazione. Abbiamo palesemente a che fare con amministratori disattenti alle persone e smaniosi di fare opere che richiedono ingenti risorse economiche, ma che il più delle volte calpestano i diritti dei più fragili”.

“Vogliamo mostrare ai cittadini comaschi che non solo si tratta di una scelta non oculata, ma che non è conforme alle normative vigenti“, conclude Ada Orsatti, Presidente della Fondazione AILA.