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Al via la campagna pro vaccini: il 4 novembre un incontro pubblico in biblioteca

Una campagna di comunicazione pro vaccini per sensibilizzare la popolazione. Al via l’informazione  dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Como, promossa con il patrocinio di FNOMCEO per fermare la tendenza anti-vaccini e contrastare la disinformazione e i pregiudizi fondati di tante famiglie. Una campagna informativa che oltre alla presenza di poster in giro per la città prevede anche un incontro pubblico il prossimo 4 novembre in biblioteca.

La campagna ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dei vaccini che per gli esperti sono tutt’ora una delle armi più efficaci e più sicure sia per la prevenzione delle malattie infettive sia per ridurre le complicanze o le riacutizzazioni nelle malattie croniche dovute anche alla sindrome influenzale.

“In questi ultimi anni si sta assistendo a una preoccupante diminuzione delle adesioni alle vaccinazioni, obbligatorie e consigliate, proposte dal Ministero della Salute – spiega Gianluigi Spata, Presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Como e medico di Medicina generale. Il risultato è che purtroppo le coperture vaccinali, in modo particolare quelle relative ad alcune patologie come la rosolia, il morbillo, la parotite – che alla fine degli anni ‘90 avevano raggiunto livelli soddisfacenti di adesione – ora sono scese ben al di sotto della soglia di sicurezza del 95%, costituendo di fatto un grosso rischio per la salute dei bambini e in generale per la salute pubblica.”

E per informare il cittadino e mettere in evidenza l’importanza e il ruolo delle vaccinazioni in età pediatrica e in quella adulta, venerdì 4 novembre dalle 16.45 presso la Biblioteca comunale di Como si terrà l’incontro aperto al pubblico “Perché non aver paura delle vaccinazioni” (ingresso libero).

Interverranno Daniele Lietti, pediatra all’Ospedale Valduce di Como; Leila Bianchi, pediatra presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer di Firenze; Amelia Locatelli, dermatologa dell’ASST Lariana e dell’Ospedale Sant’Anna di Como; Fernanda Donchi, responsabile Cittadinanza Attiva e Tribunale del Malato di Como e Provincia; Antonella Fumagalli, presidente Regionale Senior Italia FederAnziani Lombardia. Introduce Gianluigi Spata, Presidente dell’Ordine dei Medici di Como, modera la giornalista Anna Campaniello.

Durante l’incontro si parlerà dell’importanza delle vaccinazioni, della loro efficacia e sicurezza, della vaccinazione contro il Papillomavirus umano (Hpv) e del vaccino come diritto e dovere del cittadino.

La mancata vaccinazione, infatti, non riguarda soltanto il singolo individuo ma produce effetti negativi su tutta la comunità, senza contare l’aumento della spesa sanitaria e dei costi sociali, come spiega Luca Levrini, Presidente del Corso di Laurea in Igiene Dentale dell’Università degli Studi dell’Insubria e Consigliere dell’Ordine:

“L’atto di vaccinarsi, oltre che proficuo per la propria salute, deve essere interpretato come un gesto per la collettività e per la comunità nella quale si vive. L’obbligatorietà e la raccomandazione di vaccinarsi rispondono dunque al principio costituzionale di tutela della salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività, a beneficio della gestione della spesa sanitaria sulla quale l’Italia in termini di prevenzione rimane sempre poco propensa a investire (circa il 4% della spesa sanitaria complessiva).”

La resistenza alle vaccinazioni è in gran parte dovuta alle campagne anti-vaccino che imperversano su siti web di discutibile valore scientifico e sui social network. Tali fonti mettono in dubbio la sicurezza e il valore delle vaccinazioni, soprattutto quelle dei bambini.

La diminuzione dei vaccini è quindi dovuta, in gran parte, a ingiustificati allarmismi sull’efficacia e sulla possibile correlazione fra vaccini e alcune patologie estremamente invalidanti, come ad esempio il presunto rapporto fra vaccinazioni e autismo, già chiaramente smentito dalla ricerca scientifica.

“Le mamme e i papà non devono avere paura delle vaccinazioni, che sono sicure ed efficaci – sostiene Daniele Lietti, Direttore U.O. di Pediatria all’Ospedale Valduce di Como e Consigliere dell’Ordine –. Come per ogni farmaco, esiste la possibilità di effetti collaterali, ma il rischio che corrono i nostri bambini se non sono vaccinati è molto maggiore. Il calo dell’adesione alle vaccinazioni è un grave pericolo per i nostri bambini e per la popolazione intera”.