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Agriturismo a Como: strutture in crescita e boom di presenze straniere

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Sono raddoppiati nel giro di 10 anni e puntano a arrivare a quota 1.600 nel 2016. Una realtà sempre più in crescita e apprezzata quella dell’agriturismo che piace anche ai numerosi turisti stranieri in vacanza tra il comasco e il lecchese.

Un trend che, sul territorio lariano, è ancora più marcato (+123,16%), con un vero e proprio ‘boom’ per quanto riguarda la provincia di Como: qui oggi gli agriturismi sono 133, contro i 51 del 2005 (+160,78%), mentre nel Lecchese sono passati  (sempre nel decennio 2015/2015) da 44 a 79 (+79,55%).

È questa la situazione degli agriturismi rilevata dalla Coldiretti sulla base degli ultimi dati Istat. Un settore che tra titolari, famigliari e dipendenti dà lavoro a oltre 600 persone nelle due terre lariane (complessivamente, circa 5 mila in Lombardia).

“La crescita costante di queste realtà – spiega Emanuele Bonfiglio, presidente di Terranostra Como e Lecco – testimonia la vitalità del settore e la sua capacità di soddisfare la richiesta di natura, territorio e tradizione enogastronomica sempre più diffusa tra i visitatori italiani e stranieri”.

Proprio gli stranieri (in particolare tedeschi, olandesi e danesi) rappresentano una quota importantissima per le due province lariane, e sono pari circa il 40% delle presenze negli agriturismi dei laghi lombardi e dell’arco alpino, che conquistano peso crescente anche sui cosiddetti ‘nuovi mercati’ del turismo internazionale. Lo rimarcano il presidente e il direttore di Coldiretti Como Lecco, Fortunato Trezzi e Raffaello Betti: “Una percentuale destinata a crescere ancora, proprio per via dell’appeal sempre più internazionale del lago di Como: non solo meta e casa di grandi attori, ma anche protagonista del ‘villaggio globale’ del web che, ad esempio, ha potuto scoprirlo lo scorso mese di giugno grazie al raduno mondiale di Wikipedia a Esino Lario, presente anche Coldiretti con i prodotti tipici lariani”.

Sul totale delle realtà presenti in Lombardia – spiega ancora Coldiretti regionale – il 70% offre servizi di ristorazione, mentre in metà delle strutture è possibile anche alloggiare.

Secondo una rilevazione di Coldiretti Lombardia tra gli operatori del settore, l’utente medio dei servizi agrituristici ha tra i 35 e i 45 anni, in 8 casi su 10 si tratta di famiglie mentre il restante 20% sono coppie. Tra le realtà che offrono alloggio la permanenza media è di due notti.

A livello italiano la Lombardia è la terza regione per numero di strutture, dopo Toscana (4.391) e il Trentino Alto Adige (3.550). I due terzi degli agriturismi lombardi sono guidati da uomini, anche se esiste un’importante quota rosa di quasi 600 realtà: “Nei nostri agriturismi– conclude Alessandra Morandi, presidente di Terranostra Lombardia – l’offerta di servizi è sempre più ampia: per esempio in oltre 200 realtà è possibile fare passeggiate a cavallo, in più di 100 si può scegliere di partecipare a escursioni, osservazioni naturalistiche e percorsi di trekking, mentre sono quasi 200 le fattorie didattiche a disposizione dei visitatori. Tutto questo è la fotografia di un settore che valorizza le opportunità offerte dalla multifunzionalità”.

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