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Oggi la giornata europea contro la tratta di esseri umani

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La tratta ed il traffico di esseri umani coinvolge anche i territori della Lombardia. Migliaia sono infatti le donne, gli uomini, le transgenders che vengono quotidianamente sfruttate nella prostituzione in strada e al chiuso, in ambiti produttivi di diverso genere (edilizia, agricoltura, servizi, ristorazione ecc.) nella pratica dell’accattonaggio, delle economie illegali e dei piccoli reati, fino a forma di violenza domestica e obbligo ai matrimoni forzati per le donne.

In Lombardia sono operativi diversi gruppi del CNCA – Cooperativa La Grande Casa, Cooperativa Lotta Contro L’Emarginazione, Centro Ambrosiano di Solidarietà, Fondazione Somaschi Onlus, Associazione Micaela Onlus) – che, in collaborazione con istituzioni pubbliche, forze dell’ordine, magistratura, altri soggetti della società civile mettono in campo da più di 15 anni un lavoro per proporre alternative sostenibili di fuoriuscita dai percorsi di sfruttamento e coercizione, di tutela della salute, di promozione del benessere delle comunità territoriali.

Si stima  che gli interventi raggiungano annualmente circa 5.000 persone che si prostituiscono in strada e in appartamento o al chiuso, che vengono gravemente sfruttate lavorativamente anche in Lombardia, che sono vittime dell’accattonaggio nelle nostre città. Circa 500 le persone che vengono portate ai presidi sanitari per la prevenzione, la diagnosi e la cura, e 150 i programmi di protezione sociale avviati per vittime di tratta.

I gruppi operativi sostengono la promozione Numero Verde Antitratta  Nazionale –   800 290 290 –  attivo 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale, in grado di fornire alle vittime, e a coloro che intendono aiutarle, tutte le informazioni sulle possibilità di aiuto e assistenza che la normativa italiana offre per uscire dalla situazione di sfruttamento.

Il Dipartimento delle Pari Opportunità del Consiglio dei Ministro, oltre al Numero Verde,  sostiene e cofinanzia gli interventi di assistenza alle vittime e alle potenziali vittime, e ha recentemente emanato un bando pubblico con dotazione finanziaria di 13 milioni di euro, con il quale ha ammesso a finanziamento 18 progetti che andranno in continuità sino al novembre 2017.

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