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Oggi e domani il festival in “giallo e noir” LA PASSIONE PER IL DELITTO foto

Il festival di narrativa La Passione per il delitto, giunto con successo alla sua 15^ edizione, offre anche quest’anno una due giorni no stop, oggi, sabato 15 e domenica 16 ottobre, di incontri letterari, fotografia, cucina e didattica all’insegna della contaminazione, nel centro espositivo e congressuale Lariofiere di Erba. L’ingresso è gratuito.

Il Festival è una delle manifestazioni dedicate alla narrativa di genere più longeve in Italia, la prima edizione risale al 2002. Per raccontarlo in numeri, 550 sono gli ospiti che hanno presenziato nelle quattordici edizioni passate, oltre 40.000 le presenze di pubblico, 230 incontri complessivi con autori italiani e stranieri, 60 laboratori per bambini, 13 mostre d’arte con più di 100 artisti coinvolti. Una storia importante che testimonia l’interesse, ancora forte, per il genere letterario noir e poliziesco che richiama ogni anno numerosi appassionati.

Il programma dell’edizione 2016 parte come sempre sulla centralità delle opere letterarie di genere, pubblicate in Italia nell’ultimo anno, attraverso incontri con autori di notorietà nazionale. Tra queste, le ultime proposte di piccole e promettenti case editrici, capaci di proporre al mercato e ai lettori nuove voci inedite e interessanti. Ma non solo. Oltre alle presentazioni, sono previsti eventi e iniziative capaci di dare la dimensione del festival.

Direttrice artistica del Festival La Passione per il Delitto è Paola Pioppi. Ecco l’intervista

L’edizione 2016 si apre sabato 15 ottobre alle ore 14.00 con il corso di scrittura, a partecipazione gratuita fino a esaurimento posti intitolato, “Raccontare una storia. Trame, personaggi, scrittura”. Il corso è tenuto da Franco Limardi, scrittore, giornalista e sceneggiatore e docente di corsi di scrittura.

Segue alle ore 16.00 il corso dal titolo “Raccontare una storia. Le immagini”. Fotografie che racchiudono una storia, anche qui la partecipazione è gratuita: un percorso a ritroso che parte dallo scatto, ritratto di un momento da cui si sviluppa il racconto dell’accadimento e di chi ne è stato protagonista. Il relatore è Mattia Vacca, fotogiornalista impegnato per le principali testate giornalistiche italiane e straniere.

 

 La giornata di domenica 16 ottobre si apre alle ore 13.00 con l’incontro “Come ti cucino un giallo”. Racconti, libri e cucina con lo showcooking di Federica Camperi, cuoca a domicilio con il nome d’arte Incomincia per C.

Intervengono Emilio Martini (dalla penna di Elena e Michela Martignoni) con “il mistero della gazza ladra. Le indagini del commissario Bertè” (Corbaccio); Cristina Rava “Quando finiscono le ombre” (Garzanti). L’incontro è moderato dalla giornalista Katia Trinca Colonel. Al termine dell’incontro verrà servito un piatto rigorosamente giallo.

Segue alle 14.30 il dialogo a due voci, moderato da Elisabetta Bucciarelli, tra: Claudio Morandini “Neve, cane, piede” (Exorma) e Andrea Fazioli “L’arte del fallimento” (Guanda).

Alle 15.30 salgono sul palco Antonio Fusco con “Il metodo della fenice” (Giunti), Claudio Metallo con “come una foglia al vento” (CasaSirio), Paolo Restuccia con “Io sono Kurt” (Fazi). Modera l’incontro Carmen Legnante con Carolina Crespi.

Alle 16.30 torna lo showcooking di Federica Camperi che accompagna le presentazioni di Nicoletta Sipos con “La promessa del tramonto” (Garzanti), Silvia Avanzato con “Anemone al buio” (Fazi). Modera Antonella Bavetta.

La giornata di incontri prosegue alle 17.30 con un nuovo dialogo a tre voci, moderato da Paolo Moretti e Marco Proserpio, tra Cosimo Argentina con “L’umano sistema fognario” (Manni), Antonio Zamberletti con “Cascina smorta” (Runa), Filippo Fornari con il nuovissimo “Omicidi all’Isola, nevrotico erotico blues” (Todaro).

la passione per il delitto 2016

La quindicesima edizione del festival si chiude alle 18.30 con la Banda Putiferio e lo spettacolo “Liscio assassino, dalla galera alla balera”. Racconti, poesie e canzoni ambientati nei vicoli bui del giallo e del noir. Ideato da Daniele Manini e Roberto Barbini, porta sul palco scrittori, cantanti e musicisti per una grande performance artistica. La serata erbese vede la partecipazione degli scrittori Gianluca Mercadante e Samuel Giorgi.

Alle ore 19.30 risotto giallo e brindisi per tutti.

 

Durante il festival “La Passione per il Delitto” è possibile visitare le sezioni fotografiche:

Mattia Vacca, Racconti per immagini

Fabrizio Galli, Luoghi di lettura

 

SOCIAL

E’ possibile seguire il festival attraverso:

la pagina facebook (Lapassioneperildelitto)

il profilo twitter #passionedelitto16

il sito internet www.lapassioneperildelitto.it

Media partner del festival 2016 è CiaoComoRadio

 

Ogni iniziativa organizzata all’interno della manifestazione – incontri, laboratori, corsi, aperitivi– è a partecipazione gratuita e basata sul lavoro di un gruppo di volontari appassionati

 

INGRESSO:

gratuito, compresa la partecipazione ai corsi (fino ad esaurimento posti)

INFO:

E-mail redazione@lapassioneperildelitto.it

Web www.lapassioneperildelitto.it

LIBRERIA DEL FESTIVAL:

Libri al 7,  Carugo. Durante il festival sarà possibile acquistare i libri presentati direttamente all’interno di Lariofiere

 

la passione per il delitto 2016

GLI AUTORI DEL FESTIVAL LA PASSIONE PER IL DELITTO

 

EMILIO MARTINI (dalla penna di Elena e Michela Martignoni)

Il mistero della gazza ladra. Le indagini del commissario Bertè – ed- Corbaccio

Esiliato dalla sua amata Milano per motivi disciplinari, Berté ha cercato di adattarsi a Lungariva, un “ridente” paese del golfo del Tigullio, dove il vicequestore con la coda ha dovuto affrontare una serie di brutali omicidi. E ora si trova tra le mani un altro delitto scomodo. In un ventoso inverno marino, la commercialista Luciana Saturno viene uccisa nel proprio appartamento. La domestica la trova con la testa spaccata da un piede di porco, la bocca piena di monete e tre tarocchi appoggiati sul petto… Una messinscena grottesca, un modo per indirizzare le indagini oppure un tentativo di sviarle? Le frequentazioni della vittima, tra clienti ingannati, un ex convivente, un’amica cartomante, una cameriera reticente e un autista innamorato, lasciano aperta ogni possibilità. E rappresentano uno spaccato umano interessante per Berté, poliziotto con la passione per la scrittura che, dopo l’umiliante giudizio espresso da un editore sul suo talento, si è lanciato nella stesura di un racconto noir ambientato proprio nel mondo dei libri. A causa di questa delusione editoriale Berte ha un diverbio con la Marzia, sposatissima proprietaria della pensione in cui vive, di cui è innamorato. E che rischia di distrarlo proprio quando ha bisogno di tutta la sua concentrazione per scoprire un feroce assassino…

 

CRISTINA RAVA

Quando finiscono le ombre – ed. Garzanti

Il lungo viale al centro della città è deserto. Solo un uomo anziano cammina sotto il sole, con una torcia elettrica accesa nonostante la luce estiva. È Spartaco Guidi. Qualche mese dopo, il suo corpo viene ritrovato in un terreno di campagna. L’autopsia viene affidata al medico legale Ardelia Spinola. Dopo tanti anni di esperienza, sa che il suo compito è solamente quello di circoscrivere l’ora della morte, di stabilirne cause e dinamiche. Ma non è facile zittire l’anima investigatrice che c’è in lei. Anche se, in realtà, avrebbe ben altro a cui pensare. Arturo, l’affascinante apicultore (e amante dei gatti come lei) che da pochi mesi è nella sua vita, sembra nascondere qualcosa che le sfugge. Qualcosa che le fa temere di perderlo, anche se ammetterlo per lei è difficile. E quando scopre che la casa di Spartaco Guidi è stata messa sottosopra, tutta la sua attenzione torna sul caso. Scopre che l’uomo era tornato da poco ad Albenga, il suo luogo d’origine, dopo decenni passati in ospedale psichiatrico per aver ucciso un amico in gioventù. Eppure tutti parlano di lui come di una persona di animo buono. Cosa l’avrà portato a quel gesto, allora, e adesso a subire una morte violenta? L’intuito di Ardelia non sbaglia mai, e stavolta le dice che Il ritorno della vittima in città è la chiave del mistero. Ma non è facile scovare dove si nascondono le ombre. Soprattutto se ci sono tanti piccoli dettagli che sfuggono. Dettagli fondamentali perché le tessere di un puzzle possano combaciare. Finché la verità non è talmente vicina da accecare, e diventare quasi invisibile… Cristina Rava torna con il personaggio più amato dai suoi lettori: una donna forte e indipendente che l’amore mette sempre a dura prova. Un medico legale che non può fare a meno di seguire il suo istinto. Tra distese di serre scintillanti al sole e le chiome argentate degli ulivi fra cui s’intravede il mare ligure, Quando finiscono le ombre è un romanzo in cui il passato nasconde molti segreti, ma è il presente a fare più paura.

 

CLAUDIO MORANDINI

Neve, cane, piede – ed. Exorma

La vita di Adelmo scorrerebbe scandita dai cambiamenti stagionali, tra estati passate a isolarsi nel bivacco sperduto e inverni di buio e deliri nella baita ricoperta da metri di neve, se un giorno di primavera, nel corso del disgelo, Adelmo non vedesse spuntare un piede umano dal fronte di una delle tante valanghe che si abbattono sulla vallata.
Neve, cane, piede si ispira a certi romanzi di montagna della letteratura svizzera, in particolare a quelli di Charles-Ferdinand Ramuz, o alle opere ancora più aspre di certi autori di lingua romancia, come Arno Camenisch, Leo Tuor o Oscar Peer: vi si racconta una vita in montagna fatta di durezza, di fatica, di ferocia anche, senza accomodamenti bucolici.
Nell’ambiente immenso, ostile e terribile della montagna, il racconto dell’isolamento dell’uomo, del ripetersi dei suoi gesti e dell’ostinazione dei suoi pensieri è reso dalla descrizione minuziosamente realistica che a volte si carica anche di toni grotteschi e caricaturali, soprattutto nei dialoghi tra uomo e animali, questi ultimi dotati di loquacità assai sviluppata.

 

ANDREA FAZIOLI

L’Arte del fallimento – ed. Guanda
Elia Contini sopravvive facendo l’investigatore privato, costretto a occuparsi per la maggior parte del tempo di piccoli furti e animali smarriti. Un giorno però viene assunto per ritrovare un imprenditore fuggito di casa, e la situazione diventa complessa. Mario Balmelli, proprietario di una ditta di arredamenti, vorrebbe lasciare tutto e seguire il suo sogno: suonare il sax, con la sua blue note che sa raccontare incertezze, solitudini, accensioni sentimentali, lunghi tramonti che sembrano prolungarsi all’infinito. Ma proprio quando trova il coraggio di provarci, tutto va a rotoli: la crisi economica che si inasprisce, una truffa ai danni dei lavoratori frontalieri tra la Svizzera e l’Italia, un pazzo omicida che si scaglia contro la sua famiglia con furia inaudita. Se nemmeno la polizia riesce a interrompere la catena dei delitti e a capirci qualcosa, come potrà farlo un piccolo detective?

 

ANTONIO FUSCO

Il metodo della fenice – ed. Giunti

Novembre, il mese dei morti e della pioggia. Una telefonata anonima sveglia la centrale di Valdenza alle prime luci dell’alba. Il commissario Casabona, che per via di uno scontro con sua moglie da un paio di giorni dorme in questura, è il primo a precipitarsi sul posto: sotto il vecchio ponte di Campanelle, ai confini del bosco dove vive appartata la misteriosa comunità degli Elfi, viene rinvenuto il corpo di una giovane donna, nudo e parzialmente carbonizzato. Un compito facile per la Scientifica, perché nelle vicinanze emergono subito indizi utili all’indagine. Troppi e troppo in fretta, pensa Casabona. Tanto più che il presunto colpevole viene trovato di lì a poco: in fondo al lago, al volante della sua auto; annegato in seguito a quello che risulta un banale incidente. Ma Casabona non ci sta: il suo istinto gli dice che dietro la storia delle due vittime – lei entraîneuse in un night club, lui pornoattore di fama locale – si nasconde qualcosa di molto più torbido. Qualcuno sta cercando di insabbiare verità scomode che premono per venire alla luce. E qualcuno vuole vedere il fuoco della vendetta ardere sino in fondo, perché è solo dalle ceneri che si rinasce a nuova vita. Per sciogliere il mistero, Casabona dovrà affondare le mani nel ventre molle della provincia italiana, dove l’unica cosa che conta è l’apparenza, eppure niente è come appare. Un’esperienza così sconvolgente e accecante da indurlo a dubitare persino dei suoi affetti più cari.

 

CLAUDIO METALLO

Come una foglia al vento – ed. CasaSirio

Fine anni ’80. Peppe Blaganò ha una grande passione per il calcio sudamericano, un piccolo mobilificio in Calabria e una valanga di debiti. L’unico modo per evitare il fallimento dell’attività è accettare la proposta dei Rombolà, la famiglia di ‘ndranghetisti che controlla la zona, disposta ad aiutarlo in cambio di qualche favore. Nel giro di pochi anni, Peppe diventa il primo intermediario della ‘ndrangheta in Colombia. La maggior parte della cocaina che entra in Italia passa dalle sue mani ed è pieno di soldi, ma il debito che lo lega ai Rombolà sembra inestinguibile. Mischiando calcio e cocaina, narcotraffico e cibo, Colombia e Roberto Baggio, Claudio Metallo tira fuori un romanzo che più veloce non si può, capace di trascinare il lettore nella storia dalla prima all’ultima riga.

 

PAOLO RESTUCCIA

Io sono Kurt – ed. Fazi

Andrea Brighi, detto Kurt, in viaggio verso la Svizzera per un trasporto illegale di valuta, devia improvvisamente per Trieste in seguito all’incontro fortuito (e forse immaginario) con Stefano Zanchi, alias Diavolo Biondo, suo ex amico nonché datore di lavoro a Radio Punto Nord, più di vent’anni prima. Tornano a galla così i ricordi di un tempo in cui i due uomini passavano le giornate insieme, scambiandosi emozioni, spesso forti e all’insegna della trasgressione, progetti per il futuro, ragazze. Tra tutte, Anna, un amore mai completamente dimenticato, di cui ora riaffiorano i dettagli, le parole e il rimpianto per una storia finita troppo presto. Nella misteriosa e decadente pensione Ghega dove alloggia il protagonista, il passato tornerà a disturbare la quotidianità di Kurt, ex dj in fuga, fornendogli una chiave di lettura inedita per ripensare agli avvenimenti della giovinezza, sulla colonna sonora della musica dagli anni Novanta a oggi. Annoiato e quasi disilluso, l’uomo sarà capace di riscoprire se stesso dopo una vera e propria discesa agli inferi, tra personaggi bizzarri e spesso pericolosi, ragazze seducenti e strani figuri, in una storia trascinante di sesso, ricatti e debiti non priva di nostalgia per un periodo ormai lontano.

 

NICOLETTA SIPOS

La promessa del tramonto – ed. Garzanti

Si dice che l’amore superi ogni ostacolo. Per Tibor, giovane medico ebreo in fuga, è questa l’unica speranza a cui aggrapparsi. Tibor ha passato la sua vita scappando. Prima dalle leggi raziali dell’Italia fascista e dai campi di lavoro della seconda guerra mondiale. Poi dall’odio strisciante dell’Ungheria del 1951, in cui imperversa la dittatura stalinista. Un regime che un uomo come lui non può accettare. La sua colpa è sempre stata una sola: quella di esistere. E adesso che è nascosto in un ripostiglio buio di una nave che dovrebbe portarlo verso la libertà, la luce che illumina il suo cammino è lei. Sara. La donna per cui ha rischiato tutto. La donna che ha cambiato la sua esistenza con uno sguardo. La donna che lo aspetta, già in salvo, in Italia. La guerra e la famiglia di Sara, che non credeva nella forza dei loro sentimenti, hanno provato a dividerli. Ma nessuno è riuscito a spezzare il legame che li unisce, e ora Tibor sta cercando di raggiungerla. Vuole costruire, per loro e per i loro figli, un futuro migliore.
Perché Tibor e Sara si sono scambiati una promessa: la promessa di riconquistare, nonostante tutto, la felicità che si meritano. La felicità che si meritano i loro figli. Insieme hanno combattuto. Hanno sfidato la violenta e l’orrore. Hanno superato notti infinite e pericolose. Ma non hanno mai dimenticato chi sono. E hanno capito che, finché saranno una cosa sola, nessuno potrà togliere loro la dignità e il coraggio.

 

SILVIA AVANZATO

Anemone al buio – ed. Fazi

Gloria si risveglia dopo un incidente e non è più la stessa. I suoi occhi non vedono più e anche la sua testa funziona male. Ha problemi di memoria e non riesce a distinguere i sogni dalla realtà. Confusa e in preda a quelle che all’inizio sembrano solo allucinazioni, vive una lenta convalescenza nella casa di sempre, assistita dall’amica d’infanzia Licia.
Eppure, qualcosa non torna. Troppe cose strane attorno a lei, troppe persone che non ricorda ma di cui ora riesce a distinguere meglio la voce, con conseguenze talvolta sinistre. Quando, in questa nuova dimensione, iniziano a consumarsi drammi e persino omicidi, Gloria decide che è arrivato il momento di fare un viaggio e ripercorrere i luoghi del passato alla ricerca di sé. Man mano che la memoria comincia a tornare, restituendole frammenti perduti, gli occhi riacquistano la vista anche se lei preferirà non farne parola con nessuno, nemmeno col nuovo fidanzato, in cerca solo della verità. All’insaputa di tutti, prenderà coscienza della realtà che la circonda e scoprirà qualcosa di sconvolgente e insieme inaspettato: un complotto minuziosamente costruito attorno alla sua infermità e un grumo di ricordi con risvolti a dir poco raccapriccianti.

 

 

 

 

COSIMO ARGENTINA

L’Umano sistema fognario – ed. Manni

Emiliano Maresca lavora come un mulo in un capannone industriale, ama segretamente una ragazza di nome Anansa e conserva il cadavere della madre nel frigorifero di casa. Ascolta musica heavy metal, ha appeso sopra al letto un poster di Hitler, ha i brufoli, gli occhiali a culo di bottiglia, i capelli grassi e un paio di amici. Quando scopre di avere un padre e due sorelle, che mai ha conosciuto e che non sanno della sua esistenza, la dinamite che ha dentro deflagra con imprevedibile ferocia. In un percorso di grottesca crescita autodistruttiva, in un eroicomico apprendistato alla vita, Emiliano rotola giù, con cieca ostinazione, nella degradata quotidianità di una Taranto disfatta.

 

ANTONIO ZAMBERLETTI

Cascina smorta – ed. Runa

Un gruppo di amici gravita attorno a Cascina Smorta, un casolare abbandonato ai margini della brughiera, dove passano buona parte del tempo libero. La loro è una classica amicizia tra adolescenti, fatta di grandi progetti, illusioni, delusioni e vicende quotidiane destinate a tornare in maniera prepotente.

La svolta della loro vita avviene in una sera d’estate quando si addentrano nella brughiera, luogo che invece avrebbero dovuto evitare.

Trascorsi molti anni, Andrea Modica torna nella sua città a comandare la Squadra Mobile. Il suo ritorno sembra fare da catalizzatore a vecchi fatti rimasti in sospeso dal 1977 e che lui ora deve ricomporre, come i tasselli di un complesso puzzle, con un paziente lavoro di indagine, quando alcuni corpi vengono trovati nei boschi circostanti Cascina Smorta.

In un susseguirsi di flash-back, Modica, dovrà fare i conti con il suo passato per scoprire la vera identità del serial killer a cui sta dando la caccia.

 

FILIPPO FORNARI

Omicidi all’isola, nevrotico erotico blues – ed. Todaro

Curzio Malanotte, aspirante suicida fuori dal comune, prima di compiere l’ultimo gesto disperato decide di suicidarsi socialmente per “farla pagare” alla sua famiglia, colpevole di indifferenza al suo malessere esistenziale. Ma proprio all’Isola, quartiere di Milano dove decide di mettere in scena la sua pantomima auto-diffamatoria, imperversa un maniaco che uccide prostitute di colore seguendo uno strano rituale. Per il commissario Musante le tracce del killer incrociano spesso, troppo spesso, il cammino di Malanotte, che diventa il sospettato principale dei delitti. Lui non ci sta, e inizia un’indagine parallela, spesso esilarante, che lo porterà inevitabilmente a scoprire l’identità del serial killer.

 

Banda Putiferio

(www.putiferio.it)

“Liscio Assassino” – dalla galera alla balera

Le canzoni del nuovo lavoro del gruppo partono dai periodi in cui a Milano si sparava spesso ed il liscio ambrosiano viveva nelle balere. Le ballate assassine della Banda Putiferio richiamano i sottoscala dove la “Ligera” si trasformò in criminalità organizzata. Durante le serate,  scandite dai quattro tempi del liscio milanese (inventato da un insolito tassista negli anni trenta) venivano distribuiti  volantini con i ritornelli delle canzoni, per invitare il pubblico a cantare con i cantanti, che, non essendoci ancora microfoni ed impianti, usavano megafoni improvvisati. Ma in “Liscio Assassino” non c’è solo Milano: “… esibizioni divise in due tempi con un intervallo che propongono una galleria di ritratti criminali unica nel suo genere: dal Signor Capone di Brooklyn, abituato a far stragi con i suoi gangster a San Valentino, al signor Wallace Souza di Manaus, che fa affari con i narcos e ama filmare omicidi in diretta per alzare l’audience del suo programma tv; dal sottotenente William Calley, che sterminò con il napalm centinaia di inermi vietnamiti, ai Signori del Sempione dell’Expo milanese del 1906, disposti a tutto per costruire un traforo; dai Signori Eternit capaci di diffondere il cancro con il loro amianto alla Signora con i Suoi Motivi ispirata ai Delitti esemplari di Max Aub” (dalla prefazione di Luca Crovi)