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Richieste di mutui e surrughe in aumento in Lombardia

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In Lombardia e anche nel comasco è in aumento il numero di richieste di mutui ma anche di surrughe. E’ quanto emerge dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF – che rileval’andamento delle richieste di nuovi mutui e surroghe raccolte dagli istituti di credito e contribuite in EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF – conferma il consolidamento della dinamica positiva in atto già da diversi trimestri, con un incremento nei primi 9 mesi del 2016 pari a +11,6% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (+6,0% la variazione nel mese di settembre).

Anche per quanto riguarda l’importo richiesto si registrano segnali incoraggianti, con il valore medio che nel mese di settembre si è attestato a 122.945 Euro, ben al di sopra dei 120.525 Euro rilevati nel corrispondente mese del 2015.

La situazione in Lombardia

Entrando maggiormente nel dettaglio, per quanto riguarda la Lombardia nei primi 9 mesi dell’anno in corso il numero di richieste di nuovi mutui e surroghe ha fatto segnare una crescita del +8,9% mentre l’importo medio richiesto in regione si è attestato a 134.051 Euro, in sensibile crescita rispetto al 2015. A Como 137.087 l’importo medio richiesto.

A livello provinciale, è Brescia ad aver fatto registrare l’incremento più sostenuto a livello di domande presentate agli istituti di credito, con un +15,6% rispetto al pari periodo dello scorso anno, che la colloca al 26° posto della graduatoria nazionale. Segue a breve distanza Cremona, con un incremento del +14,7%, mentre Milano ha fatto segnare una crescita più contenuta, pari al +10,1%. Lecco, invece, è l’unica provincia lombarda ad aver fatto registrare una contrazione delle richieste, con un calo del -2,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Relativamente all’importo medio richiesto, è la provincia di Milano a posizionarsi al primo posto in regione con 144.341 Euro (3° posto assoluto nella graduatoria nazionale), seguita da Como con 137.087 Euro (5° posto a livello nazionale). Pavia, al contrario, è la provincia che ha fatto registrare il valore richiesto più contenuto, pari a 109.955 Euro.

Domanda di mutui primi 9 mesi 2015 – dettaglio regionale

  Variazione % Numero richieste
gennaio-settembre 2016
Importo medio richiesto
gennaio-settembre 2016 (Euro) 
BERGAMO 6,8% 126.115
LECCO -2,6% 120.932
BRESCIA 15,6% 126.501
MANTOVA 4,9% 114.068
PAVIA 7,6% 109.955
CREMONA 14,7% 113.097
VARESE 8,0% 128.798
SONDRIO 5,3% 132.640
MILANO 10,1% 144.341
COMO 1,9% 137.087
LODI 2,7% 119.257
LOMBARDIA +8,9% 134.051
ITALIA +11,6% 122.815

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

I primi nove mesi del 2016 hanno confermato il recupero della domanda del comparto mutui verso i volumi pre-crisi, anche grazie al contributo delle surroghe, sostenuto dai bassi tassi di interesse applicati e dalle condizioni del mercato immobiliare che continuano a mantenersi appetibili. Al contempo, anche l’offerta da parte degli istituti di credito è oggi più fluida, anche grazie alla riduzione degli indicatori di rischiosità del credito alle famiglie, con il tasso di default a 180 giorni che a marzo 2016 è sceso all’1,5%, il livello più basso degli ultimi 4 anni – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF -. Vedremo se anche nell’ultimo trimestre dell’anno continuerà il trend positivo o se, al contrario, si assisterà ad un rallentamento della dinamica in corso. Non si può infatti escludere che si sia arrivati ad una ‘nuova normalità’ del mercato”.

“Nel complesso, la domanda di mutui è ancora condizionata da una quota di surroghe che ha un’incidenza superiore al 24% del totale. Va però sottolineato come il peso dei mutui di sostituzione è destinato a diminuire progressivamente, non fosse altro per il fatto che, alla luce della stabilizzazione dei tassi di interesse su valori molto contenuti ormai da molti mesi, la maggior parte dei mutuatari che aveva la possibilità di rinegoziare le condizioni con la propria banca ha già esercitato questa opzione” – conclude Capecchi.

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