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Invasione di cimici anche nel comasco: fastidi nelle case, danni nei campi foto

Situazione difficile anche in questo avvio di autunno. Moltissime nelle abitazioni, i consigli su come eliminarle. Hanno danneggiato diversi raccolti di frutta

Erano già state protagoniste – in negativo s’intende – in primavera dopo un inverno decisamente anomalo e secco. Ora con l’autunno alle porte hanno già fatto la loro ricomparsa nelle case, per ripararsi dal freddo. Si trovano aggrappate alle tende, alla biancheria, o addirittura intrufolate nelle tasche dei pantaloni stesi ad asciugare. Al di là dell’odore sgradevole che emanano, se schiacciate, non sono pericolose per l’uomo. Discorso diverso per l’agricoltura. Con le operazioni di trinciatura del mais, hanno cercato altro da mangiare, riversandosi nelle coltivazioni orticole.

È la cimice asiatica Halyomorhpa Halis, che ha compromesso ad agosto le piante di ciliegio, albicocco e pesco (perdite dal 10 al 20% del raccolto), quindi ha risparmiato le mele, ma ha colto impreparati molti coltivatori del settore agricolo che non hanno adottato accorgimenti e reti di protezione. Ed i danni sono evidenti alle coltivazioni in queste settimane.

ECCO COME FERMARLE……

Una autentica invasione anche da noi, nelle case dei comaschi. Non facile cercare di eliminarle in modo definitivo. E qui ognuno ha la sua particolare teoria. C’è chi consiglia un infuso biologico a base di acqua e tabacco, ma il rimedio migliore sembra essere anche il più semplice:acqua calda e sapone in uno spruzzino, da distribuire poi su finestre, balconi e zanzariere e in tutti quei posti in cui le cimici vengono avvistate frequentemente. Il sapone ha un effetto disidratante sulle cimici e le uccide facilmente. Per chi ha delle piante sul balcone, è consigliabile pulire manualmente le foglie (dove la cimice verde depone le uova), usare olio di neem o un insetticida come il piretro (mai in quantità eccessive). Per chi invece possiede un orto, è consigliabile coltivare diversi tipi di piante poiché la monocultura favorisce la diffusione della specie. Un’altra soluzione decisamente ‘green’ può essere quella di costruire casette-nido per gli uccelli, naturali predatori delle cimici verdi.