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Rossella, ora c’è lo sfratto. Ma poche risposte dal Comune:”Solo fumo…” foto video

Udienza in Tribunale: confermato dal giudice il suo allontanamento. La donna in Comune con la segretaria della Lega, ma senza risultato. Le tappe della vicenda.

Lo sfratto è diventato esecutivo come si sospettava. Da oggi Rossella Panico, la donna di Albate che ha scelto nei giorni scorsi di rendere pubblica la sua storia – fatta di malattia e una abitazione non più idonea a restare a vivere con la figlia – ha i giorni contati. O una nuova abitazione entro fine novembre o dal monolocale dove sta ora se ne deve andare. Lo ha stabilito il giudice di Como nell’udienza di stamane.

Rossella non riesce a pagare l’affitto avendo solo una pensione minima di invalidità: neppure 300 euro che servono anche per le spese e la scuola della figlia. Insomma, un vero caso umano. Non il solo come lei stessa ha avuto la forza di dire nell’incontro con la stampa. Oggi, accompagnata dalla segretaria della Lega Nord Alessandra Locatelli (che per prima ha raccolto la richiesta di aiuto della donna), è andata in Comune a Como per parlare con gli assessori Magatti e Iantorno. Ma le risposte non sono state molto positive come conferma a CiaoComo la Locatelli stessa.