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Faloppio: inaugurata la sede operativa per le cure palliative domiciliari

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Più vicini al malato anche nel fine vita. E’ stata inaugurata stamattina a Faloppio la Sede Operativa decentrata di Cure Palliative Territoriali nel Distretto Sud Ovest, punto di riferimento per 21 comuni di un’area abitata complessivamente da 90mila persone.

Il servizio, gratuito, è stato attivato nell’ambito del progetto “Sempre più vicini al bisogno”, messo a punto dalle associazioni A.M.AT.E. onlus e Il Mantello onlus insieme a tre partner istituzionali: l’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana, e in particolare l’Unità Operativa Cure Palliative Hospice del presidio polispecialistico di Mariano Comense, il Comune di Faloppio e il Consorzio Servizi Sociali dell’Olgiatese. L’iniziativa è supportata anche dal contributo della Fondazione Provinciale Comasca.

La sede, che si trova in via degli Alpini 1, sarà attiva dal 17 ottobre e sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 (tel. 031-987013, 345-0102025).

Il progetto mira, innanzitutto, a ridurre tempi di percorrenza e disagi sia per i pazienti residenti nel Distretto Sud – Ovest e le loro famiglie sia per l’équipe curante dell’U.O. Cure Palliative – Hospice del presidio di Mariano Comense che si occupa delle cure domiciliari. Presso la sede di Faloppio si potranno effettuare i colloqui di presa in carico e avere informazioni sul servizio. Inoltre, è prevista la presenza di un’infermiera, che si occuperà anche dei pazienti al domicilio, dal lunedì al venerdì negli orari di apertura della sede.

La necessità potenziale di Cure Palliative nel Distretto Sud Ovest riguarda circa 220 pazienti l’anno. Negli ultimi due anni gli assistiti con bisogni complessi di Cure Palliative sono stati mediamente 50 l’anno.

“L’attivazione della sede operativa di Faloppio per le Cure Palliative domiciliari – ha sottolineato Marco Onofri, direttore generale dell’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana – rappresenta un successo concreto della rete nata tra le associazioni A.M.AT.E., la Fondazione Comasca, il Consorzio Servizi Sociali dell’Olgiatese, il Comune di Faloppio e l’Asst Lariana. Si tratta di un servizio e di un supporto ai malati e alle loro famiglie in un momento molto delicato e complesso. Ringrazio tutti gli attori dell’iniziativa per l’impegno profuso per l’apertura di un importante punto di riferimento extra ospedaliero in questo ambito e i medici e i pediatri di famiglia per la collaborazione nelle Cure Palliative di base e nella precoce segnalazione dei casi complessi”.

Il progetto di Faloppio è un esempio virtuoso di partnership sul territorio. Le due associazioni promotrici sostengono, in parti uguali, la copertura economica del contratto infermieristico con anche un contributo della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca. L’U.O. Cure Palliative – Hospice, che eroga le cure palliative nel Distretto Sud – Ovest, ha selezionato e adeguatamente formato l’infermiera. Inoltre, il Comune di Faloppio ha concesso i locali della sede a titolo gratuito, a seguito di una convenzione con A.M.A.T.E., e ha fornito l’accesso alla rete informatica per l’utilizzo della cartella clinica elettronica di cui è dotato il reparto marianese, mentre il Consorzio metterà a disposizione al bisogno risorse adeguate. Infine, l’associazione A.M.AT.E. si occuperà della sede e della presenza a casa del paziente se richiesta.

“Con questo progetto – ha aggiunto Carla Longhi, direttore dell’Unità Operativa Cure Palliative – Hospice del presidio polispecialistico di Mariano Comense – cerchiamo di realizzare concretamente lo spirito della recente Riforma Sanitaria di Regione Lombardia per la presa in carico globale del paziente nel sistema Ospedale-Territorio. La vicinanza al malato e alla sua famiglia in questa fase della vita in cui i bisogni di cure e assistenza sono molti e mutano rapidamente può garantire risposte immediate ed efficaci assecondando il desiderio del paziente di rimanere a casa propria ed evitando inutili accessi in Pronto Soccorso e conseguenti ricoveri impropri”.

Il progetto ha un finanziamento e una durata di 18 mesi. Si valuterà, anche con questionari di customer satisfaction, l’efficacia dell’iniziativa per poi eventualmente proseguire e portare avanti quanto attivato.

Un servizio, quello presentato oggi, che soddisfa il volontariato. “Sono ben felice di questo risultato – ha commentato Alessandro Martinelli, presidente di A.M.A.T.E.. Sono certo che potrà favorire la riduzione dei disagi e offrire un aiuto. Il tutto migliorando per quanto possibile l’efficienza e l’efficacia. L’erogazione di cure palliative in un setting domiciliare sembrerebbe essere un qualcosa di auspicato, almeno da un punto di vista teorico, per diverse ragioni sociali, economiche la cui erogazione risulterà più facilmente attuabile se sapremo analizzare, programmare e pianificare interventi, ricercando e costruendo anche forme di welfare, avendo ben presenti i cambiamenti socio demografici, con particolare riferimento a quelli della struttura familiare”.

“Ecco come le risorse del volontariato e del territorio, osservatori e portatori privilegiati dei bisogni delle persone, possono indicare, coordinare, stimolare le diverse Istituzioni e lavorando in rete essere tutti “Sempre più vicini al bisogno””, ha concluso la presidente del Mantello Enrica Colombo.

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