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Fatti dai detenuti con il legno di Canzo, arriva il premio per i “bastoni del Bassone”

I bastoni da passeggio prodotti dai detenuti del carcere Bassone di Como con il legno della Foresta Corni di Canzo sono stati premiati nell’ambito della prima edizione del premio Comunità Forestali Sostenibili, ideato da PEFC Italia, Legambiente e Anci, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare per raccogliere e promuovere le migliori pratiche di valorizzazione delle risorse forestali e montane, evidenziando al tempo stesso l’importanza di valorizzare le aree collinari e montane, da troppo tempo sottovalutate nelle scelte di molti amministratori, a livello nazionale e locale.

Presente all’evento il Vice Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Andrea Olivero. All’interno della categoria “miglior prodotto di origine forestale”, il progetto di ERSAF è stato insignito del secondo premio, consegnato oggi a Roma dal rappresentante ANCI Alessandro Portinaro alla presidente ERSAF Elisabetta Parravicini (nella foto).

I bastoni sono stati realizzati con legno di nocciolo proveniente dalla Foresta Regionale Corni di Canzo, una delle 20  “Foreste di Lombardia”. Tutte queste foreste, di proprietà di Regione Lombardia, dal dicembre 2009 sono certificate PEFC e FSC. La certificazione non nasce da una richiesta di legname certificato da parte dei clienti. Si tratta invece di un impegno assunto con la sottoscrizione della “Carta delle Foreste di Lombardia” nel 2004, un documento che esplicita la politica di ERSAF, in qualità di ente gestore, e di Regione Lombardia, in qualità di ente proprietario, per la gestione sostenibile delle Foreste e degli Alpeggi Demaniali Regionali.

Le Foreste di Lombardia sono stati i primi boschi di proprietà pubblica ad avere la doppia certificazione in Italia.

I bastoni sono prodotti all’interno del carcere Bassone di Como, nell’ambito di un progetto iniziato nell’estate 2015, che ha visto l’amministrazione carceraria ed ERSAF, affiancati dagli artisti dell’Associazione la M.A.SCH.E.R.A. di Schignano (CO), dar vita al laboratorio, che ha coinvolto, nell’ottica di una funzione rieducativa della pena, un gruppetto di detenuti, i quali hanno affrontato un percorso di formazione finalizzato allo sviluppo di attitudini manuali che gli stessi potranno spendere, eventualmente, anche una volta fuori dalle mura carcerarie. Sono stati prodotti finora un centinaio di bastoni,  messi in vendita nei rifugi lombardi grazie ad Assorifugi Lombardia.

“Sono doppiamente felice – ha dichiarato la presidente ERSAF Elisabetta Parravicini – da un lato perché viene riconosciuto il lavoro di cura forestale che ERSAF da decenni porta avanti. Il conseguimento (e il non scontato mantenimento) della certificazione forestale rappresenta il riconoscimento dell’impegno già profuso, ma ha richiesto e continua a richiedere un ulteriore sforzo per migliorare l’organizzazione, per aumentare la conoscenza ed il controllo delle risorse gestite, per crescere nella consapevolezza. La certificazione ci consente di acquisire nuovi stimoli, oltreché di aumentare la trasparenza della nostra gestione. E per dare sempre più valore alle nostre foreste: valore ambientale, economico, turistico.

Ma premiando i “bastoni del Bassone” gli organizzatori hanno dato anche un grande stimolo a un progetto di professionalizzazione di persone che devono trovare un orizzonte nuovo alla loro vita. Grazie alla consigliera regionale Daniela Maroni, ispiratrice di questo progetto, ai tecnici di ERSAF, ai mascherai di Schignano, alla direzione del carcere e Assorifugi abbiamo aperto una strada. La vendita dei prodotti darà anche un concreto sostegno economico a queste persone e alle loro famiglie. Andremo avanti, appoggiandoci a questi robusti e bellissimi bastoni!”