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Spaccio di droga nei boschi tra comasco e varesino: marocchini in manette foto

La Finanza stronca un'attività che andava avanti da tempo in zona. Tutti immigrati coloro che lo gestivano: filmati e pedinati da tempo dai militari, tanti i clienti.

Blitz dei militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Gaggiolo in queste ultime ore che hanno svolto un’importante operazione nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti svolto esclusivamente da persone di nazionalità marocchina, all’interno delle zone boschive a cavallo tra la Provincia di Como e quella di Varese . In tale contesto, si inquadra l’Operazione CARLO’S WOOD – che prende il nome dal “capo” della banda di spacciatori. Quest’ultimo, infatti, si faceva chiamare dai clienti “CARLOS”. L’attività appena ultimata trae origine dal quotidiano controllo del territorio posto in essere dai militari che, durante alcuni servizi di repressione dei traffici illeciti, individuavano alcuni assuntori di droga che si recavano nelle zone boschive a cavallo tra Malnate (VA) e Cagno (CO), per acquistare varie tipologie di stupefacenti, tra cui cocaina ed eroina.

L’attività investigativa proseguiva con una più attenta attività di perlustrazione che portava all’individuazione di un gruppo di cittadini di nazionalità marocchina dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, all’interno della zona boschiva posta tra i comuni di Cagno (CO), Albiolo (CO), a cavallo con altri comuni confinanti del “varesotto”. Durante i numerosi appostamenti effettuati dai finanzieri di Gaggiolo, che ha portato, tra l’altro, al sequestro di circa 500 grammi di Hashish e diversi grammi di Marijuana, veniva notata la presenza di numerosi clienti, per lo più giovani, che erano dediti a recarsi all’interno dei boschi, sia durante il giorno, quanto in tarda serata, per acquistare le sostanze stupefacenti in assenza di qualsiasi forma di sicurezza, atteso che gli spacciatori, tutti soggetti extracomunitari, erano caratterizzati da una forte pericolosità sociale, molti dei quali sono risultati irregolari sul territorio italiano.

Gli accertamenti condotti dai finanzieri hanno permesso di riscostruire tutte le cessioni di stupefacenti effettuate dagli spacciatori, quantificando, lo stupefacente consumato in 1,1 kg di eroina, 3 kg di hashish e oltre 300 grammi di cocaina, per un valore complessivo della vendita al dettaglio di circa 100.000 euro. L’attività d’intelligence dei militari di Gaggiolo, attuata mediante servizi di pedinamento ed osservazione, nonché registrazione delle attività di spaccio anche a mezzo di sistemi di videosorveglianza ben mimetizzati, permetteva di individuare i numerosi bivacchi all’interno dell’ampia zona boschiva utilizzata dal sodalizio dei cittadini marocchini.