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Avvocato comasco condannato con la moglie per bancarotta:”Ricorso” foto

Si tratta di Riccardo Mandelli, studio in centro città, ex consigliere comunale. Avrebbe agevolato un cliente in difficoltà facendo transitare sui suoi conti alcuni assegni. Ma i legali non ci stanno

Non ci stanno i legali di Riccardo Mandelli e della moglie Daniela Sorso, avvocato con studio in centro Como il primo, professionista la consorte, entrambi condannati ieri dai giudici di Como per bancarotta preferenziale: un anno, con la sospensione condizionale della pena, al legale, otto mesi alla moglie. I rispettivi legali, Giuseppe Sassi e Paolo Camporini che avevano sollecitato per entrambi l’assoluzione, hanno già fatto sapere che ricorreranno in appello contro questa decisione che non condividono.

L’indagine su Mandelli, ex consigliere comunale di Como e la consorte è partita nel 2012 dopo la segnalazione alla Finanza di movimenti sospetti sui loro conti da parte dell’antiriciclaggio: scoperti poi assegni girati loro da un imprenditore di Novedrate in difficoltà – Emanuele Meroni – per un importo complessivo di 300.000 euro. Per la Procura di Como (Pm Giuseppe Rose) quei soldi però sarebbero stati fatti transitare dal conto del legale per una sottrazione fraudolente al pagamento delle imposte. Tesi che, però, i giudici hanno rigettato assolvendo Mandelli e la moglie da questa accusa. E’ rimasta in piedi la bancarotta preferenziale, cavillo giuridico previsto dal codice penale che ha messo nei guai il legale. Come detto, però, il suo difensore e quello della moglie hanno già annunciato l’intenzione di fare ricorso in appello a Milano.