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Puliamo il Mondo: tutti insieme per un paese più accogliente foto

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Ancora pochi giorni e Puliamo il Mondo tornerà ad animare le strade del Belpaese. Tra il 23 ed il 25 di settembre migliaia di cittadini scenderanno in campo per portare un aiuto concreto al nostro stupendo territorio, troppo spesso vittima dell’incuria e dell’indifferenza generale. In Lombardia sono previsti oltre 250  eventi. Nel comasco Legambiente Erba organizza per sabato 24 dalle ore 13 in località San Bernardino la pulizia da erbacce ed infestanti e un lavoro di riqualificazione dell’area con la collocazione dei cartelli scientifico-ambientali, ideali per le scuole primarie. Verranno organizzate anche visite naturalistiche guidate sul sentiero, per far apprezzare le bellezze della natura anche ai più piccoli

“Puliamo il Mondo significa prendersi cura dell’ambiente nel quale viviamo ogni giorno, spesso distrattamente – dichiara Simona Colombo, direttrice di Legambiente Lombardia – Rappresenta un atto di cittadinanza responsabile, per questo puntiamo molto sulla partecipazione delle scuole che, con l’entusiasmo dei più piccoli, ogni anno impartiscono agli adulti una grande lezione di educazione civica. L’attenzione, però, resta sempre alta nelle periferie delle città, dove registriamo diffusi casi di incuria e abbandono di rifiuti”.

La campagna quest’anno sarà dedicata al tema dell’accoglienza e dell’integrazione, con l’obiettivo di “pulire il mondo dalle barriere”: la riappropriazione collettiva del territorio è la chiave per ricostruire le relazioni sociali, perché un mondo diverso è possibile solo se lo si costruisce insieme, senza muri di alcun tipo (sociali e culturali, etnici e religiosi, fisici e mentali). Saranno dunque molte le attività che coinvolgeranno le comunità dei migranti, i rifugiati politici, le associazioni dedite all’integrazione sociale, con l’obiettivo di promuovere il dialogo e lo scambio interculturale, per la creazione di reti territoriali tra cittadini di ogni età e provenienza.

“Un Paese più accogliente per tutti è l’obiettivo ambizioso dell’edizione di quest’anno di Puliamo il Mondo – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Crediamo che la coesione sociale passi soprattutto attraverso l’integrazione e che rappresenti un aspetto imprescindibile per garantire una migliore qualità della vita nelle nostre città. La campagna di Puliamo il Mondo intende essere non solo un momento di collaborazione finalizzata alla rimozione dei rifiuti abbandonati e alla diffusione di comportamenti rispettosi dell’ambiente, ma anche la promozione di una positiva convivenza tra le persone che abitano lo stesso territorio”.

Con Legambiente scende in campo anche Ecodom – il più importante Consorzio operante in Italia nel trattamento dei RAEE – che ha rinnovato il proprio sotegno a favore della XXIV edizione di “Puliamo il Mondo”, la più importante campagna italiana di volontariato ambientale, promossa e organizzata in Italia da Legambiente per coinvolgere adulti e bambini in azioni concrete ed efficaci a favore dell’ambiente.

“Puliamo il Mondo”  – in programma in tutta Italia dal 23 al 25 settembre 2016 – rappresenta un’occasione unica per parlare di ambiente e di riciclo e per sensibilizzare tutti i cittadini, in particolare le nuove generazioni, sull’importanza della raccolta differenziata dei rifiuti: non solo carta, plastica e vetro, ma anche Rifiuti Elettrici ed Elettronici (i cosiddetti RAEE), a cui deve essere riservato un trattamento specifico.

Per questo motivo, Ecodom, anche quest’anno, ha confermato la partnership tecnica con Legambiente, consentendo a migliaia di studenti di istituti scolastici italiani di scendere in strada, armati di guanti gommati, ramazze, cappellini e pettorine, per pulire le vie del proprio quartiere e raccogliere rifiuti di ogni genere.

 In particolare, in Lombardia, nel primo semestre del 2016, grazie al lavoro svolto da Ecodom, sono state trattate complessivamente 8.662 tonnellate di RAEE, tra cui in particolare 2.877 tonnellate di R1 (come frigoriferi, congelatori, condizionatori)  e 5.689 tonnellate di R2 (ovvero lavatrici, lavastoviglie, scalda-acqua, forni, cappe).  Questa attività ha consentito un risparmio energetico di oltre 8.717.000 kWh rispetto all’energia necessaria per estrarre materie prime “vergini”, evitando l’immissione in atmosfera di circa 67.455 tonnellate di CO2

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