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Alla Lake School lo sviluppo intelligente di farmaci oncologici

Fino al 16 settembre a Villa del Grumello si terrà “Quantitative Translational approaches in oncology drug development”, quattordicesima scuola della “Lake Como School of advanced studies”, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Alessandro Volta di Como che realizza attività di formazione post universitaria rivolte soprattutto a giovani ricercatori nel campo delle teorie dei sistemi complessi.

Nell’ultimo anno si è tentata una razionalizzazione per facilitare lo sviluppo intelligente di nuovi farmaci oncologici. Ad esempio, l’adozione di una verifica farmacologica (Workman Mol Cancer Ther 2003) teorizza che lo sviluppo può essere fatto tramite una serie di domande che vanno ad indagare se il farmaco è assorbito in quantità sufficienti, se rimane nella circolazione sistemica per il tempo richiesto per interagire con l’obiettivo, se la concentrazione sull’obiettivo è sufficiente per ottenere gli effetti farmacologici a valle, se gli effetti a valle sono sufficienti per permettere una risposta tumorale o una riduzione del carico del tumore e se quest’ultima è sufficiente per dare luogo a un significativo miglioramento per quanto concerne l’aspetto clinicamente rilevante della sopravvivenza. Questa teorizzazione è un esempio dell’adozione di un approccio traslazionale.

Un approccio persino più utile sarebbe sostituire i termini qualitativi (sufficiente, abbastanza, ecc.) con attributi quantitativi, basati sui modelli e, possibilmente, estendere il problema agli effetti indesiderati e avversi. La farmacocinetica meccanicista e semi-meccanicista (PK) e i modelli farmacocinetici- farmacodinamici (PK-PD), dissezionando i parametri relativi al sistema da quelli relativi al farmaco, sono i più adatti per permettere la traduzione tra sistemi differenti.

Durante la scuola saranno considerati, sotto la luce degli approcci modellistici esistenti, i vari aspetti scientifici traslazionali tra cui “in vitro – in vivo”; modulazione dell’obiettivo preclinico in vivo; modulazione dell’obiettivo clinico vs l’estremità del surrogato clinico (per esempio il tasso di risposta, la dimensione del tumore); estremità del surrogato clinico vs estremità normativa.

Si parlerà quindi del processo di sviluppo del farmaco, delle nozioni base di farmacocinetica e farmacodinamica, di farmacometria, modellazione e simulazione applicate allo sviluppo del farmaco, di modellazione preclinica in vitro dell’inibizione della crescita del tumore, di modellazione preclinica in vivo dell’inibizione della crescita tumorale (modello di Simeoni e altri modelli), di biomarcatore integrato e modelli di crescita tumorale, del ruolo dei termini del surrogato clinico e degli effetti della combinazione di farmaci e problemi di sicurezza/tossicità.