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Premio Alda Merini a Brunate, domenica la premiazione

Mille partecipanti alla quinta edizione del Premio internazionale di letteratura dedicato ad Alda Merini e promosso dal Comune di Brunate. Un incremento del 40% rispetto ai partecipanti della precedente edizione, quando già si era quasi raddoppiato il numero. Dati che confermano il ruolo sempre più significativo giocato dal “Balcone sulle Alpi” nell’ambito della cultura, e del turismo culturale, nonché la bontà delle scelte rigorose compiute dagli organizzatori e dalla giuria del premio per mantenere stretto il legame con la storia della poetessa.

I prossimi appuntamenti del “Premio Internazionale di Letteratura Alda Merini” , entrambi nell’auditorium della biblioteca di Brunate, saranno l’11 settembre (ore 15), la cerimonia di premiazione generale con l’intervento di Emanuela Carniti, figlia maggiore di Alda Merini, a sua volta autrice di un libro di poesie. Ad accompagnare la lettura dei testi vincitori sarà l’arpa di Arianna Mornico.

Il 23 ottobre,invece, avverrà la premiazione dei riconoscimenti speciali per i “150 anni di Penčo Slavejkov” riservato ai poeti di madrelingua bulgara e “Più bella della poesia è stata la mia vita”  che quest’anno sarà conferito a Moni Ovadia, emblema del legame culturale tra Bulgaria e Italia.”

La scelta, non facile, di promuovere la poesia tra i giovani (quelli veri, under 18), di sostenere chi fa ricerca producendo tesi e saggi sulla poesia contemporanea e di costruire relazioni internazionali nel segno della poesia, prima e più alta espressione di riflessione e dialogo, ha pagato. Si segnalano partecipanti provenienti da otto paesi esteri, un centinaio di studenti delle scuole primaria e secondaria e 80 iscritti alla sezione speciale dedicata alla poesia in lingua bulgara, in occasione del 150° della nascita di Pencho Slavejkov, il grande poeta balcanico (il Leopardi del suo paese), che morì a Brunate il 10 giugno 1912.

“Il Merini è qualcosa di più di un semplice premio letterario – sottolinea il presidente della giuria, Pietro Berra – e il numero delle iscrizioni conferma che questa differenza è stata percepita. Innanzi tutto ha dietro una storia profondamente umana: quella di Giovanni Merini, conte di Como che, per sposare la contadina brunatese Maddalena Baserga fu diseredato dalla famiglia. A Brunate il nonno di Alda fondò la Società di mutuo soccorso (ancora attiva) nel 1885, dieci anni prima dell’inaugurazione della funicolare. Quest’ultima avrebbe cambiato il volto e la storia del paese e sarebbe diventata proverbiale a casa della poetessa, che l’ha usata per andare a trovare i parenti fino agli anni bui degli internamenti in manicomio”.

 “Il premio letterario Alda Merini ha ormai assunto un ruolo centrale nella programmazione culturale di Brunate – evidenzia Violetta Bedendo, Consigliere delegato alla Cultura del Comune di Brunate – e attorno al premio ruotano altri importanti eventi culturali a cadenza stagionale: la “Passeggiata poetica” da Como a Brunate che si svolge in primavera e che lega il nome della poetessa alla natura e al paesaggio lariano e l’assegnazione del premio speciale “Più bella della poesia è stata la mia vita”, in autunno, riconosciuto a chi ha vissuto poeticamente e liberamente come Alda Merini e che l’anno scorso andò al direttore del Salone del libro di Torino, Ernesto Ferrero.”