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LuganoMusica: grandi nomi e novità di spicco per la seconda stagione del LAC foto

Noi a Como possiamo vantare un teatro lirico di prim’ordine come il Sociale, ma guardiamo ugualmente con una punta d’invidia alla vicina Lugano e al suo LAC, autentica cittadella ticinese della cultura in grado di ospitare contemporaneamente mostre, teatro e musica. Inaugurato il 12 settembre 2015 il LAC (Lugano Arte e Cultura), si è affermato in breve tempo come una delle sale da concerto più versatili d’Europa, grazie alle sue caratteristiche tecniche ed acustiche, capaci di esaltare la qualità del suono di ogni tipo di formazione, dal solista alla grande orchestra, dagli strumenti barocchi all’elettronica, fino alla voce umana.

lac lugano sala concerti

Dopo il debutto dello scorso anno, che ha visto la sala del LAC sempre molto affollata, registrando spesso il tutto esaurito, LuganoMusica, la stagione concertistica della sala, riparte con rinnovata energia dal 22 settembre. Sono già in prevendita i biglietti per i singoli spettacoli e gli abbonamenti.

Con la sua ampia offerta distribuita da settembre a giugno ed articolata in numerosi cicli ed eventi collaterali, il cartellone luganese si prospetta davvero interessante, grazie agli artisti di primissimo livello che il direttore artistico Etienne Reymond, al suo quarto anno di lavoro a Lugano, ha chiamato al LAC.

La Stagione si inaugura il 22 settembre con il secondo quadro del ciclo dedicato a Stravinskij iniziato lo scorso anno e affidato alla bacchetta di Charles Dutoit e agli stellari strumentisti della Royal Philharmonic Orchestra: in programma il capolavoro più rivoluzionario del compositore russo, la Sagra della Primavera.

Tra i virtuosi in cartellone spiccano Maurizio Pollini e Julia Fischer, che sarà la nuova artist in residence, protagonista di ben tre appuntamenti – in uno dei quali si presenterà perfino nell’inedita veste di pianista. Gli altri nomi importanti sono davvero moltissimi: da Isabelle Faust a Nicholas Angelich, da Boris Berezovskij ad Alexandre Tharaud, da Arcadij Volodos’ a Renaud Capuçon e Daniel Müller-Schott.

Fra i direttori d’orchestra si segnalano giganti come Jurij Temirkanov, Ton Koopman, Bernard Haitink, Iván Fischer, Antonio Pappano e maestri più giovani come il trentenne inglese Nicholas Collon, senza dimenticare il direttore stabile dell’OSI, l’orchestra di casa, Markus Poschner.

Di eccelso livello le orchestre invitate: BBC Philharmonic Orchestraper la prima volta a Lugano grazie a Julia Fischer -, Filarmonica di San Pietroburgo, Budapest Festival Orchestra, Amsterdam Baroque Orchestra, Accademia di Santa Cecilia, Orchestra Mozart – che riprende il suo cammino dopo la morte di Claudio Abbado con due soli concerti, a Bologna e Lugano.

Prosegue il ciclo dei quartetti concentrati in un unico weekend di aprile, durante il quale alcuni capolavori di Beethoven dialogheranno con pagine del Novecento: ritornano al LAC il Cuarteto Casals di Barcellona e il Jerusalem Quartet, mentre rappresenta una novità il Quartetto Gringolts, guidato dal grande violinista omonimo.

Grande spazio è dato nell’edizione 2016/17 alla musica contemporanea: spiccano nel calendario il récital pianistico di Pierre-Laurent Aimard con pagine di Messiaen e Kurtág e due giornate monografiche al Teatrostudio – con conferenze, proiezioni e un grande concerto – dedicate rispettivamente al francese Henri Dutilleux (per il centenario della nascita) e all’ungherese György Kurtág. La musica elettronica ed elettroacustica è invece protagonista del progetto EAR-ElectroAcusticRoom, in collaborazione con il Conservatorio della Svizzera italiana: sei gli appuntamenti, tra settembre e marzo, con i classici del Novecento e con produzioni recenti. Prosegue anche LateNight Modern, in partnership con OggiMusica, un’iniziativa sperimentata lo scorso anno con successo, che prevede la rilettura in chiave contemporanea, al termine di alcuni concerti in cartellone, di pagine dei secoli passati. Ad essere ‘reloaded’ per il pubblico del LAC saranno quest’anno Bach, Puccini, Debussy, Mahler, Britten, Ravel e Respighi. Infine, in quattro diverse date, il ciclo MusicaVideo, in collaborazione con l’archivio della RSI, proporrà documentari dedicati a figure di spicco della cultura musicale contemporanea: Scherchen, Bussotti, Dallapiccola e Kagel.

Molte le novità di queste seconda stagione, come la scelta di gettare un ponte verso il mondo dell’opera lirica, presentando in forma di concerto la Bohéme di Puccini diretta da Gianandrea Noseda, in collaborazione con il Teatro Regio di Torino.

Anche le giornate monografiche al Teatrostudio debuttano quest’anno: oltre ai già citati appuntamenti con i giganti della musica contemporanea Dutilleux e Kurtág, una terza data prenderà invece le mosse dal 450° anniversario di Claudio Monteverdi per proporre poi un approfondimento tematico attorno alla figura dello scrittore Torquato Tasso, in collaborazione con l’Università della Svizzera italiana, ISI e LuganoInScena.

Di nuova ideazione gli incontri intitolati “Quello che avete sempre voluto sapere sulla musica ma non avete mai osato chiedere”, cinque momenti pre-concerto condotti da Enrico Parola e dal direttore artistico Etienne Reymond, durante i quali il pubblico potrà conoscere meglio gli artisti ospiti e i capolavori presentati nella serata, saziando ogni tipo di curiosità musicale.

Tra le proposte più simpatiche spiccano l’appuntamento con i bambini dell’Orchestra Superar di Lugano, in collaborazione con il progetto Superar Suisse,  e un concerto della World Doctors Orchestra, che riunisce medici-musicisti amatori di tutti i continenti.

Ricchissima infine l’offerta di approfondimento raccolta nel format LAC edu: da Ascoltare due volte, in cui un interprete presenterà due volte, analizzandolo, un capolavoro del Novecento (Berg e Messiaen gli autori scelti), a Un Quadro Una Musica, quattro momenti finalizzati a indagare quali sonorità può evocare dentro di noi la visione di un quadro. Le tele – scelte tra le mostre temporanee e nelle collezioni del Museo d’Arte della Svizzera italiana – faranno da pendant visivo ad un’esecuzione musicale, eco sonora della materia pittorica.

 

Grandi orchestre al LAC

La stagione in abbonamento, presso la Sala Teatro, inizierà il 22 settembre con un programma imponente, seconda tappa del ciclo Stravinskij avviato lo scorso anno:  Charles Dutoit dirigerà la Royal Philharmonic Orchestra in una pietra miliare della storia della musica, la Sagra della Primavera. Solista della serata, il pianista Bertrand Chamayou, impegnato nel Concerto n. 5 di Saint-Saëns: curioso accostamento, se si pensa che proprio l’anziano Saint-Saëns, presente alla prima della Sagra a Parigi nel 1913, abbandonò la sala dopo pochi minuti, giudicando l’opera incomprensibile!

Fra le molte novità di questa seconda stagione, la serata che segna un punto di avvicinamento al mondo dell’opera, grazie ad una collaborazione con il Teatro Regio di Torino, le cui formazioni di coro e orchestra, dirette da Gianandrea Noseda, affiancheranno un nutrito cast di cantanti – tra cui brilla il soprano Irina Lungu – il 25 ottobre per La Bohème di Puccini in forma di concerto.

Programma novecentesco il 13 novembre con l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Jurij Temirkanov, che presenterà pagine di grande fascino come La Mer di Debussy e La Valse di Ravel; nella stessa serata, il pianista Boris Berezovskij interpreterà il Concerto n. 3 di Rachmaninov.

Il 18 dicembre saliranno sul palco del LAC Ton Koopman e la sua Amsterdam Baroque Orchestra, per interpretare quattro cantate di Bach composte per il periodo del Natale, gioiose e contemplative al tempo stesso.

L’8 gennaio 2017 sarà di ritorno a Lugano Bernard Haitink per un evento di risonanza internazionale con l’Orchestra Mozart. L’ultima creatura di Claudio Abbado, dopo la morte del grande maestro, aveva sospeso la propria attività, ma ha deciso di tornare a riunirsi e di dare avvio a un nuovo percorso musicale, che prevede al momento due soli concerti inaugurali, a Bologna, dove Abbado risiedeva, e a Lugano – una scelta che illumina quindi LuganoMusica di una luce speciale. In programma, la Sinfonia n. 3 “Renana” di Schumann e il Concerto per violino di Beethoven, con la solista Isabelle Faust.

Non mancherà naturalmente l’Orchestra della Svizzera italiana, che sarà guidata il 18 gennaio da Nicholas Collon, giovane maestro poco più che trentenne, tra i più interessanti della nuova generazione britannica,  e il 16 febbraio dal suo direttore principale Markus Poschner. Ospite della prima serata il violoncellista Maximilian Hornung per il Concerto n. 1 di Saint-Saëns; nella seconda torna il pianista francese Alexandre Tharaud, dopo l’applaudito debutto nel 2016 al LAC, per il Concerto di Ravel, incorniciato da pagine di grande suggestione timbrica, firmate da Musorgskij, Berlioz e Ciaikovskij. L’OSI sarà inoltre impegnata, la sera del Venerdì Santo (14 aprile) insieme al Coro della Radiotelevisione svizzera, sotto la direzione di Antonello Manacorda, nell’ormai tradizionale Concerto spirituale presso la Collegiata di Bellinzona, in collaborazione con l’Associazione I Vesperali. In programma lo Stabat Mater  di Rossini, con il richiestissimo soprano Carmela Remigio.

Il sublime Canto della Terra di Gustav Mahler, fra i capolavori per voci e orchestra del primo Novecento, è affidato il 14 marzo alla sapiente bacchetta di Iván Fischer, alla guida della Budapest Festival Orchestra:  artisti che ne lasciano presagire un’interpretazione eccelsa. L’umana profondità espressa da Mahler in questa sinfonia si accosta alla dolce luminosità trovata da Mendelssohn nella Sinfonia “Italiana”.

Dopo il Regio di Torino, sarà presente un’altra grande istituzione musicale italiana: l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si esibirà il 7 maggio sotto la guida di Sir Antonio Pappano con la pianista Beatrice Rana, già ammirata ospite del LAC a inizio 2016 ed ora protagonista dell’impervio Concerto n. 1 di Ciaikovskij – che ha appena inciso con gli stessi partner – affiancato alle pittoresche visioni romane di Ottorino Respighi.

Sul finire di stagione, LuganoMusica proporrà un concerto particolare: il 21 maggio l’appuntamento ormai annuale con Superar Suisse, il programma europeo nato a Vienna nel 2009 ed importato lo scorso anno a Lugano, che avvicina alla musica classica, attraverso l’attività orchestrale, bambini e ragazzi residenti in Ticino, ma provenienti da molti paesi diversi, dal Portogallo ai Balcani, dalla Turchia alla Germania.

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Julia Fischer, una stella del violino in residence a Lugano

Per la seconda stagione di LuganoMusica torna sulle rive del Ceresio – questa volta nel rilevante ruolo di artist in residenceJulia Fischer. Ammirata fra le più grandi artiste viventi del violino, già ospite di quella che fu l’ultima stagione di Lugano Festival, si rivela quest’anno nella multiforme veste di solista, camerista e persino di interprete al pianoforte! Tratti distintivi di questa talentuosa interprete sono la sonorità di rara eleganza, la visionarietà travolgente delle letture musicali, il fraseggio purissimo. Aspetti che saranno esaltati nel corso dei tre concerti di cui sarà protagonista.

Si inizia in récital il 3 febbraio: oltre a Beethoven e Grieg, dove sarà affiancata dalla pianista Milana Chernyavska, Julia Fischer presenterà anche una delle celebri sonate per violino solo di Ysaÿe, un repertorio ‘di nicchia’, che l’artista ama proporre sui maggiori palcoscenici del mondo.  A marzo – in un vero tour de force – sarà possibile ascoltarla per due giorni di seguito: il 28 nel Concerto di Benjamin Britten con la BBC Philharmonic diretta da Juanjo Mena; il 29 in duo con il violoncellista Daniel Müller-Schott. Proprio per questo appuntamento, nel corso del quale i due artisti eseguiranno pagine di Kodály e Ravel, la Fischer abbandonerà nel camerino – per un momento – il suo prezioso violino, per sedersi al pianoforte e accompagnare la Sonata “Arpeggione” di Schubert. E come ideale pendant alla sonata di Ysaÿe del primo concerto, anche nell’ultimo episodio della sua ‘residenza luganese’ Julia Fischer tornerà ai grandi classici per violino solo, con l’esecuzione di una delle sonate di Johann Sebastian Bach.

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I récital

Ad aprire la stagione dei récital cameristici al LAC sarà il decano dei pianisti italiani, Maurizio Pollini, attesissimo il 5 ottobre 2016. Intelligenza e rigore costituiscono da sempre le cifre caratteristiche di questo artista inarrivabile. Doti che lo accomunano al collega francese Pierre-Laurent Aimard, protagonista della serata del 18 ottobre con una proposta quanto mai inconsueta, sospesa tra passato e presente. Aimard spazierà dalle geometrie tardorinascimentali di Sweelinck (autore associato al repertorio di organisti e cembalisti, insolito al pianoforte) alle sperimentazioni novecentesche di Kurtág e di Messiaen (con il suo Catalogo di uccelli) rendendo però anche omaggio alla grande stagione romantica con i Notturni di Chopin.

Dopo Italia e Francia, sarà la volta di una terza grande scuola pianistica europea, quella russa, rappresentata da Arkadij Volodos’, che per il suo récital del 5 dicembre ha scelto di ripercorrere la parabola del grande romanticismo tedesco, con Schubert, Schumann e Brahms.

Il 28 gennaio 2017 gli appassionati del pianoforte avranno modo di ascoltare una giovanissima stella canadese, Jan Lisiecki, con un programma intimo ed appassionato, che prende le mosse da Bach per percorrere poi i sentieri del romanticismo attraverso i capolavori di Chopin, Schumann e Schubert.

 

Non solo pianoforte però per i récital al LAC: il 19 aprile sarà infatti ospite il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini, che farà viaggiare il pubblico nella Napoli del Settecento con le sue sonorità barocche.

A degna conclusione della stagione in abbonamento, il 15 maggio, un programma interamente brahmsiano con  Renaud Capuçon e Nicholas Angelich, musicisti che il pubblico luganese già da molti anni ha potuto seguire con fedeltà nell’ambito del Progetto Martha Argerich.

 

La musica da camera

L’offerta per gli appassionati di musica da camera si articola, come lo scorso anno, in tre distinti filoni.

Il Salotto Musicale ospiterà al Teatrostudio due giovani ma già affermati talenti: il tenore lucernese Mauro Peter, accompagnato al pianoforte da Helmut Deutsch (16 novembre) in un magnifico programma di Lieder di Schumann e Strauss; il violoncellista Mattia Zappa (22 marzo con il pianista Massimiliano Mainolfi), al suo debutto al LAC. Zappa incontrerà anche, per LAC edu, i ragazzi delle scuole di Lugano, per raccontare loro la sua vita di virtuoso moderno.

Giovanissimi, comme il faut, i protagonisti del ciclo Nuova Generazione. Gli emergenti scelti da LuganoMusica per quest’anno sono la violinista Caroline Goulding (20 novembre con la pianista Danae Dörken), i pianisti Cristian Budu (22 febbraio) e Louis Schwizgebel (3 maggio), il violoncellista Narek Hakhnazarayan (7 marzo, con Pavel Kolesnikov al pianoforte).

Torna infine l’appuntamento con il weekend dedicato al quartetto d’archi: nei giorni 21, 22  e 23 aprile al Teatrostudio si susseguiranno il Quartetto Gringolts, il Cuarteto Casals e il Jerusalem Quartet – gli ultimi due già ospiti della passata edizione -, che proporranno alcuni quartetti di Beethoven accanto a grandi capolavori del Novecento, firmati da Dutilleux, Bartók, Prokofiev.

 

Tre giornate monografiche al Teatrostudio

Il Teatrostudio vedrà svolgersi tre giornate monografiche (22 ottobre, 25 febbraio, 8 aprile) che comprenderanno conferenze, tavole rotonde, proiezioni di documentari e – ovviamente – un importante momento concertistico per scoprire o approfondire la conoscenza di un determinato compositore o di un tema.

Le prime due giornate inaugureranno un ciclo che tornerà ogni anno, dedicato ai maggiori compositori del nostro tempo: Henri Dutilleux (in occasione del centenario della nascita) e György Kurtág. Per la terza giornata si prenderà spunto dal 450° anniversario di Claudio Monteverdi (con l’esecuzione del famoso Combattimento) per proporre un approfondimento tematico attorno alla figura dello scrittore Torquato Tasso.

Nel primo dei tre appuntamenti, la musica trasparente di Dutilleux si specchierà in quella liquida di Claude Debussy; fra gli interpreti della giornata, il violoncellista Enrico Dindo. Le opere di Kurtág, apprezzate per l’intensa espressività associata ad un linguaggio conciso, saranno invece affidate al Quartetto Energie Nove, ai pianisti Alfonso Alberti e Anna D’Errico e al clarinetto di Paolo Beltramini. L’Ensemble Claudiana diretto da Luca Pianca – già ospite della scorsa stagione – sarà infine l’anima musicale della giornata dedicata a Tasso e Monteverdi. 

 

Modalità di ingresso

Abbonamenti          1185/130Fr

Biglietti                               132/11Fr

Prevendita presso la biglietteria del LAC, online su www.luganomusica.ch,

Orari biglietteria LAC: martedì-mercoledì: 10.30–18.30; giovedì-sabato:10.30–20.00; domenica: 10.30–18.30

Info biglietteria Tel. +41 (0)58 866 42 22

Riduzioni per studenti e apprendisti; liceali e studenti del Conservatorio della Svizzera italiana hanno l’ingresso gratuito la sera del concerto, a seconda della disponibilità.