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Favoreggiamento ai migranti: rilasciata la deputata svizzera Bosia Mirra foto video

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Le guardie di confine e la polizia cantonale hanno fermato questa mattina, attorno alle 9, la granconsigliera svizzera Lisa Bosia Mirra. Per lei l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La donna, 43enne del mendrisiotto, secondo le accuse avrebbe fatto da “staffetta” su un’auto con targhe ticinesi a un furgone guidato da un un 53enne che aveva a bordo quattro migranti africani, tutti minorenni,  provenienti dall’Italia.

L’ipotesi di reato è di favoreggiamento all’entrata illegale. L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo. La Bosia Mirra, a capo dell’Associazione ticinese Firdaus, solo ieri ha parlato alla stampa in una conferenza stampa ed ha accusato le autorità svizzere di violazione dei diritti umani nei confronti di molti migranti, alcuni di loro minorenni. Eccola al centro della foto nell’incontro di ieri a Chiasso.

violazioni diritti migranti con st chiasso

La parlamentare, da quanto si apprende, è stata poi rilasciata in serata: avrebbe chiarito la sua posizione alle autorità, ha potuto tornare a casa anche se resta indagata per favoreggiamento dell’immigrazione. La donna, proprio ieri in una conferenza stampa a Chiasso, è stata molto dura con la polizia svizzera e con quella italiana su presunte violazioni dei diritti umani dei rifugiati. Nelle scorse settimane spesso è stata a Como per parlare con i migranti fuori dalla stazione.

migranti como nuove foto

(la deputata nella conferenza stampa di ieri a Chiasso – è quella in mezzo nella foto – e in primo piano da Ticinonews.ch)

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