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I social network e il terremoto: tutti pronti ad aiutare foto

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Quanto mi piace essere italiano. Il Paese sa sempre stringersi intorno ai propri cari nel momento del bisogno e la tragedia del terremoto in Centro Italia è, purtroppo, l’ennesima occasione per attivare quella rete di solidarietà che annulla steccati ideologici, credi politici, prese di distanze da questo e da quello.

Siamo, probabilmente, tra i più polemici e litigiosi sui social network, ma anche i primi a mollare le proprie posizioni per andare incontro alle urgenze umanitarie. E’ vero che una falange armata di tastiere ha continuato per buona parte della giornata di ieri a sovrapporre problematiche differenti creando intorno ad un evento tragico e la cui responsabilità non è ascrivibile a nessuno se non alla natura, la loro maleodorante trincea di odio, ma gli stessi utenti dei social hanno bannato prontamente questo tipo di post.

E allora la rete serve davvero a unire, informare, invitare, coordinare, condividere emergenze e sostegno.  Qui abbiamo raccolto alcune iniziative partite pochissime ore dopo il sisma

 

200 cuochi già partiti per Marche e Lazio

Fin dalle prime luci dell’alba, appena si è diffusa la brutta notizia dell’emergenza che ha colpito le regioni del centro-Italia, la FIC-Federazione Italiana Cuochi ha mobilitato il suo Dipartimento di Solidarietà ed Emergenze, che già intervenne con grande efficienza durante i sismi che colpirono negli anni scorsi l’Abruzzo e l’Emilia Romagna. Si tratta di un’organizzazione strutturata, con un atto costitutivo della quale è responsabile e presidente Roberto Rosati, affiancato da Alessandro Circiello.

Ieri è stato tempestivamente attrezzato il furgone logistico con le attrezzature e il furgone frigo con gli alimenti freschi che si metterà in moto appena verrà emesso il decreto del Presidente della Repubblica che garantisce il sostegno economico per l’acquisto delle derrate e i regolari permessi per operare nei luoghi colpiti dal sisma. Il lavoro dei cuochi sarà invece volontario e coordinato dai responsabili regionali. Un sistema utilissimo per finalizzare al meglio gli interventi che in passato ci sono comunque sempre stati, grazie alla generosità e al grande cuore di tutta la squadra FIC, ma che partivano da iniziative dei singoli e non avevano la stessa incisività.

In Italia hanno aderito circa 200 colleghi e sono già 18 le regioni che possono contare su un capo dipartimento, che all’occasione si interfacci con la Federazione. Questo sistema è d’aiuto, poiché in caso di calamità si avvertono direttamente le regioni interessate o quelle più vicine, affinché intervengano repentinamente.

I colleghi che si trovano nell’area colpita dalla scia sismica possono contattare la FIC al numero 3408288154, mentre i coordinatori regionali DSE possono utilizzare il numero 3496477481. Mail di riferimento: emergenze@fic.it

 

INFERMIERI VOLONTARI

IPASVI Como comunica: La Federazione sta ricevendo numerose chiamate da parte di infermieri che vorrebbero offrirsi volontari nelle zone colpite dal terremoto del Centro Italia.

Per la nostra professione il coordinamento degli interventi è affidato aCIVES – Associazione Nazionale Onlus che fa capo al Dipartimento dellaDipartimento della Protezione Civile, al quale è affidata l’organizzazione e la predisposizione degli accessi alle zone colpite dal sisma.

Gli infermieri che volessero avere maggiori informazioni e/o partecipare ai soccorsi possono inviare un’email alla casella di posta elettronica sismarieti@cives.org – dalla quale avranno immediata risposta – realizzata appositamente per raccogliere e coordinare le adesioni dei volontari.

 

Tifosi del Como raccolgono materiale

Alcuni tifosi del Calcio Como in particolare i Blacklist Como si stanno impegnando tantissimo per raccogliere più materiale possibile e hanno organizzato un punto raccolta allo Stadio ecco il loro comunicato!
fate girare la voce!!!
#terremotoItalia

QUESTO È IL GENERE DI MATERIALE CHE VERRÀ RACCOLTO DOMANI SERA ALLO STADIO SINIGAGLIA DALLE ORE 21.00:
• lenzuola singole nuove o usate (pulite)
• asciugamani (puliti)
• cuscini (puliti)
• carta igienica
• rotoloni asciugatutto
• bicchieri di plastica
• piatti di plastica
• tovaglioli di carta
• prodotti per la pulizia personale (shampoo, bagnoschiuma, sapone, dentifricio, spazzolini, ecc..)
• salviette umidificate
• pannoloni (per adulti e per bambini)
• colori per bambini
• blocchi di carta
• giochi per bambini
• acqua minerale
• torce e pile
• apriscatole
• kit pronto soccorso
• medicine da banco (tachipirine, cerotti, pomate per ferite, ecc..)
• attrezzature varie
• lettini da campo
• brandine
• coperte
• alimentari non deperibili di ogni tipo.CHIEDIAMO A TUTTI DI NON PRESENTARE OFFERTE IN DENARO, non verranno accettate al nostro banchetto!
In questi primi giorni di emergenza le banconote non riparano dal freddo della notte e non sfamano la gente durante il giorno…

Tutto il materiale raccolto verrà da noi personalmente consegnato nella giornata di sabato, direttamente al punto di raccolta ad Ascoli gestito dai ragazzi di Ultras1898, che sono impegnati nei soccorsi fin dalle primissime ore della tragedia.
Seguiranno aggiornamenti.

terremoto iniziative in rete

Infine, anche una spaghettata può servire

In questo articolo non abbiamo citato tutti gli enti preposti alla gestione delle emergenze che hanno attivato le loro reti e i numeri utili per donare e prestare soccorso. A Croce Rossa, Protezione Civile, Caritas ecc. va il nostro massimo rispetto, però chiudiamo con un modo inusuale e simpatico per fare in modo che una briciolina del nostro pane quotidiano vada verso i paesi colpiti dal terremoto.

La solidarietà passa anche attraverso la tavola. Su Facebook è stata lanciata un’iniziativa di raccolta fondi a sostegno dei terremotati con un appello ai ristoratori. Da sabato proprio ad Amatrice si sarebbe dovuto tenere l’annuale sagra dedicata agli spaghetti all’amatriciana che quest’anno festeggiava la 50esima edizione e per questo Paolo Campana, grafico e food blogger, ha lanciato un appello: «Nei prossimi giorni ci doveva essere una festa e invece… lancio una proposta a tutti gli amici ristoratori. Nei prossimi giorni devolviamo tutti un euro per ogni piatto di amatriciana ordinato e consumato?!» Per ogni amatriciana ordinata, verranno così donati due euro a favore delle popolazioni di Amatrice e delle zone colpite da sisma, tramite la Croce Rossa. Un euro viene donato dai ristoratori, l’altro dai clienti. Tutti i ristoranti che vorranno aderire all’iniziativa potranno affiggere la locandina sulla porta del loro locale

Forza gestori di ristoranti, pizzerie e trattorie di Como e provincia, mettete l’amatriciana solidale nei vostri menù

 

 

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