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Alì respinto ancora dalla Svizzera:”Lì mi aspettano i miei due fratelli…” foto video

Ha 16 anni, arriva dall'Eritrea. Vuole passare il confine senza documenti per unirsi ai suoi cari. Finora è stato bloccato in tutte le frontiere del Nord Italia, dal Brennero a Ventimiglia.

La sua storia, raccontata dalla deputata socialista ticinese Lisa Bosia Mirra, è forse l’esempio più eclatante di sono e cosa vogliono i tanti profughi che da settimane stazionano all’esterno della stazione di Como San Giovanni. Alì è minorenne ed arriva dall’Eritrea. E’ arrivato a Como per cercare di raggiungere la vicina Svizzera dove da anni abitano – con tanto di regolare permesso – i suoi due fratelli, partiti anni da dal cuore dell’Africa. E lì vuole andare anche lui. Ma pure in queste ore è stato fermato dalle autorità svizzere e rimandato indietro. L’ennesimo respingimento che inizia a fare vacillare anche la sua grande speranza.

Alì, prima che a Chiasso, è stato bloccato pure a Ventimiglia e prima ancora a Domodossola ed al Brennero. Una escalation di “stop” da scoraggiare chiunque. Ma lui no, non perde la speranza anche se ora il suo caso – e molti altri simili di suoi connazionali – sono stati affidati ad un legale svizzero. E’ la stessa Bosia Mirra a sollecitare interventi concreti delle autorità svizzere. Lei, pochi guiorni fa, ha consegnato al sindaco di Como Lucini un dossier in cui sono evidenziati tanti respingimenti in frontiera giudicati “senza alcun motivo”.