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Scritte e imbrattamenti “No Border”: denuncia del Comune, alcune già ripulite foto

Polizia locale al lavoro per risalire ai responsabili. Dovrebbe trattarsi del movimento "No Border" che si è già fatto notare in questi giorni caldi a Ventimiglia.

“Il Comune di Como procederà con una denuncia contro ignoti per le scritte e gli imbrattamenti. Sono atti di inciviltà che vanno contrastati”. Il sindaco Mario Lucini ha chiesto al comando della Polizia Locale di attivarsi, anche in collaborazione con le altre forze dell’ordine, per indagare sugli imbrattamenti che hanno interessato nelle ultime ore numerosi edifici del centro città, le Poste di via Perti, il mercato coperto di via Mentana di proprietà comunale e le cui facciate erano appena state rifatte nei giorni scorsi, e la stazione di Como Borghi in piazzale Gerbetto.

scritte no border muri di como
scritte no border

Alcune di queste scritte stamane sono già state coperte dalla vernice, altre (come in piazzale Gerbetto) sono ancora ben visibili. Scattate anche le indagini della Polizia LOcale per risalire – su indicazione dello stesso sindaco – ai responsabili. Già iniziata la visione delle telecamere a circuito chiuso di alcuni punti strategici della città per poter capire se si riesce a capire gli autori.

migranti a como sempre più numerosi

Queste scritte sono attribuibili al movimento “No Border” che si è già fatto notare in questi giorni anche a Ventimiglia, altra frontiera dove la presenza di profughi è molto elevata in questi giorni.

scritte no border

In contemporanea scritte dello stesso tenore sono comparse anche oltre confine, in particolare a Melano presso il deposito di una ditta di trasporti dove sono anche stati danneggiati due bus e un minibus adibiti al trasporto persone.

scritte no border in svizzera

Come riferisce Ticino News ai veicoli sono stati forati gli pneumatici, rotti i vetri, gli specchietti retrovisori nonché danneggiate le serrature con del mastice. Inoltre, mediante bomboletta spray di colore rosso sono state disegnate sui mezzi le seguenti scritte: “No razzismo” e “Basta trasporti per le espulsioni”.