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Sostenere una causa importante in modo costante: il caso delle donazioni ricorrenti

Sono moltissime le organizzazioni no profit che raccolgono fondi per scopi benefici. Chi dona sa di potersi fidare della associazione che sostiene e sempre più spesso lo fa in modo continuativo.

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Sono moltissime le organizzazioni no profit che raccolgono fondi per scopi benefici. Chi dona sa di potersi fidare della associazione che sostiene e sempre più spesso lo fa in modo continuativo. Molte delle cause, verso cui si sviluppa il sostegno di queste organizzazioni, seguono la logica del work in progress, come può essere per una scuola, o un villaggio, o l’assistenza medica e in casi come questi la donazione costante ha il pregio indiscutibile, per l’associazione, di poter disporre di un flusso di denaro costante e razionalizzato nel tempo. Anche chi si occupa di bambini disabili e sostiene le loro famiglie, come ad esempio l’associazione italiana per i sordociechi Lega del Filo d’Oro, basa il suo lavoro sulle donazioni ricorrenti, senza le quali non riuscirebbe a sostenere regolarmente il suo impegno. Le donazioni possono avvenire attraverso un bollettino postale o meglio tramite un addebito automatico sul conto corrente o la carta di credito e sono detraibili dalle tasse a differenza di quelle cash.

Sensibilizzare i donatori affinché seguano questo sistema piuttosto che la donazione una tantum ha portato molte no profit a migliorare la loro comunicazione nei confronti dei loro sostenitori e soci. In questo modo li si tiene sempre informati e si trasmette loro l’importanza dell’opera di sostegno. Ogni donatore è un caso a sé e come tale deve essere considerato. Ogni volta che viene contattato deve sentire di essere speciale e parte integrante del progetto che sostiene.

Questa è una delle ragioni per cui molte organizzazioni hanno indirizzato sempre più i loro sforzi verso un piano diverso, fatto di comunicazione e di partecipazione, affinché il legame col mondo dei benefattori fosse più vivo e sentito, affinché gli effetti delle opere di sostegno fossero evidenti e tangibili, affinché chi dona si senta sempre più coinvolto nell’opera di sostegno e si faccia carico di promuoverla anche lui, divulgando intenti e risultati ottenuti. Così ben vengano le trasmissioni in tv, dove sono presenti alcuni sostenitori, le continue comunicazioni tramite i social, per aggiornare sugli sviluppi delle ultime ore, l’invio alla mailing list di foto e filmati, le feste piene di luce e di calore, sviluppate grazie all’amore di chi sostiene con regolarità l’organizzazione a cui appartiene e in cui crede.

 

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