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E’ nato a Como il “Circolo fucina liberale” foto

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È stato presentato qualche giorno fa, nella sede dello Yacht Club di Como, il circolo Fucina Liberale. Nato, secondo i fondatori, «dall’esigenza di riportare Como sui tavoli internazionali, e soprattutto fuori dal pantano che vent’anni di dirigenza priva di programmazione hanno determinato». Il circolo sarà un think-tank strutturato con incontri di peso nazionale seguiti da focus squisitamente locali, tra cui degli “stati generali sul Lungolago”.
Il presidente Giovanni Sallusti, accompagnato dai fondatori Beppe Novajra, Roberto Rallo e Francesco Seveso, sottolinea che l’aggettivo «liberale, stuprato dalla politica degli ultimi anni, come dimostra la sinistra al Governo che si definisce tale pur continuando col tassa&spendi, non è stato scelto a caso. Per noi incarna la storia e il carattere del nostro territorio, dotato di un comparto produttivo tuttora formidabile, da sempre imperniato sulla libera impresa, attento all’autonomia del privato e al valore della famiglia, allergico a politiche ideologiche». Come, continua Sallusti, «la vera e propria guerra luddista all’automobile condotta dall’attuale amministrazione».
Il convincimento dei fondatori, spiega il presidente, è che «Como in questo momento sia un colossale potenziale sprecato: la metafora definitiva è il Lago negato. Che non è un dramma solo tecnico, ma il segno finale di dove porta un lavoro sulla città privo di un’idea sul suo destino». Fucina Liberale farà questo lavoro, proverà a chiarire il destino di una città che può diventare la vetrina del Nord, la porta dell’Italia verso l’Europa. Un lavoro che implica anche una «diversa gestione dei flussi migratori, nettamente differente dallo scempio che sta andando in scena in stazione San Giovanni».
Roberto Rallo, già assessore all’Urbanistica di Palazzo Cernezzi: «Il lavoro urbanistico di questa giunta? Non mi esprimo perché non l’ho visto. E penso di avere detto tutto. Mi aspettavo molto di più sulle periferie, soprattutto dalla sinistra. Ma non è stato fatto niente».
Beppe Novajra, già assessore provinciale, si concentra sull’irraggiungibilità «di una città turistica dalle gambe mozzate. Oggi è impossibile anche parcheggiare, chi viene una prima volta non lo farà una seconda».
GLI INCONTRI
I lavori effettivi del circolo partiranno l’11 settembre, con un evento sempre allo Yacht Club dedicato alle storture del sistema fiscale, nazionale e locale, che pagano in particolare territori produttivi come il nostro. Gli ospiti saranno Maurizio Belpietro e Stefano Bruno Galli, docente di Scienze Politiche e capogruppo della Lista Maroni al Pirellone. Seguiranno eventi dedicati al tema del referendum sulle riforme istituzionali con Maria Giovanna Maglie, della costruzione di una nuova destra liberale con Nicola Porro, del terrorismo e dell’immigrazione con Magdi Cristiano Allam. Questa prima parte del calendario coprirà i mesi da settembre a dicembre, e sarà subito seguita dai focus più specificamente locali.

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