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Asso: Serena Migliaccio parte per l’Angola per Medici con l’Africa

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Serena Migliaccio si è appena specializzata in Ginecologia il 15 luglio scorso all’Università degli Studi di Milano e adesso è già pronta per partire per l’Angola, dove con Medici con l’Africa Cuamm lavorerà all’interno dell’ospedale di Chiulo, nel sud del Paese.

Trent’anni, originaria di Asso, in provincia di Como, ha già alle spalle due esperienze di cooperazione: prima in Zambia per due mesi nel 2008 e poi ad Haiti per sei mesi come specializzanda tra il 2014 e il 2015. Dai prossimi giorni sarà a Chiulo per un anno, lavorando come ginecologa in reparto e in sala parto, con attività anche in sala operatoria.

«Volevo fare di nuovo un’esperienza nella cooperazione, ho pensato che se mi fossi fermata ora in Italia per cercare lavoro, magari sarei potuta ripartire solo tra dieci anni, dopo aver trovato il posto fisso. Invece il mio era un bisogno imminente! Le esperienze passate per me sono state molto importanti, sia dal punto di vista professionale che umano: per questo era importante ripartire, anche per capire se la mia vita lavorativa può essere nel campo della cooperazione. Sono felicissima di partire: quando parto sento che sto facendo quello per cui ho studiato, che sto mettendo le mie competenze al servizio di chi ha bisogno: le mamme e i bambini soprattutto che, pur vivendo in contesti svantaggiati, hanno il diritto di ricevere cure di qualità».

 

Tra le difficoltà a cui è più urgente rispondere a Chiulo, c’è il problema della prolungata siccità, che interessa tutta la regione del Cunene, a sud dell’Angola, che ha prosciugato le falde acquifere dell’ospedale e causato una carestia nella regione, con l’aumento nell’ultimo anno dei bambini malnutriti ricoverati nell’ospedale. Per l’ospedale di Chiulo e per le strutture connesse c’è bisogno ogni settimana di 20.000 litri d’acqua, trasportata con autobotti da Xangongo. Si è calcolato che trasportare 1 m3 d’acqua costi 7 euro: servono 140 euro per coprire il fabbisogno settimanale e 560 euro per quello mensile.

 

Maggiori informazioni sul progetto su www.mediciconlafrica.org

 

La partenza di Serena Migliaccio rinforza il legame tra Medici con l’Africa Cuamm e il territorio della Lombardia. In questi anni, infatti, oltre 200 operatori (medici e non) originari della Lombardia hanno prestato servizio in Africa, insieme a Medici con l’Africa Cuamm. La Lombardia vede la presenza di diversi gruppi di appoggio a Medici con l’Africa Cuamm: a Milano, Cremona, Lecco e Varese. Con le loro iniziative di sensibilizzazione, aiutano a diffondere i valori del Cuamm e a fare sensibilizzazione sul tema della salute dei più poveri in Africa.

 

MEDICI CON L’AFRICA CUAMM

Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio, anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti. In 65 anni di storia sono state 1.569 le persone inviate, 217 gli ospedali serviti, 41 i paesi d’intervento e 163 i programmi principali realizzati.

Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 7 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con 196 operatori, 42 progetti di cooperazione principali e un centinaio di micro-realizzazioni di supporto; appoggia 16 ospedali, 34 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi e malaria, formazione), 4 scuole infermieri e 2 università (in Etiopia e Mozambico).

 

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