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Resta in cella il comasco arrestato con le foto hard:”Aiutatemi a guarire” foto

Resta in carcere dopo l’interrogatorio. Il Gip di Como, che lo ha interrogato, ha disposto la sua permanenza in cella in attesa di capire dove mandarlo e da chi farlo seguire. Perchè proprio Loris Cozza, 38enne cuoco residente ad Olgiate, ha chiesto di essere aiutato e di poter uscire dal lungo tunnel nel quale è finito da anni. Primo arresto cinque anni fa, ora ci è ricascato. Gli agenti della Polizia postale di Como ed i colleghi di Verona lo hanno fermato dopo aver trovato sui suoi cellulari tante, troppe, immagini a contenuto pedopornografico.

Cozza avrebbe ammesso al giudice ogni cosa. Spiegando anche come riusciva a farsi inviare – nessun contatto, ma solo scambio di immagini – le foto. Si spacciava su Facebook per una ragazza ed invitava i giovani che contattava a farsi spedire questo materiale. Quasi in modo compulsivo. Da qui la sua richiesta al giudice, durante l’interrogatorio, di essere seguito e curato da una patologia preoccupante.

Cozza, nel frattempo, resta in carcere. Il Gip, come detto, ha convalidato il fermo della polizia. Ora il fascicolo diventa di competenza della Procura distrettuale antimafia.