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“Cento milioni di bracciate” un film sul Caimano del Lario foto

Leardo “Leo” Callone, il caimano del Lario: una vita che è già un film. Nei suoi 71 anni e centomila chilometri percorsi a nuoto in imprese a volte ai limiti, Leo ha collezionato vittorie e record, imparato sacrificio e applicazione, superato malattie e drammi personali, ricevuto e dato solidarietà e aiuto. Non sarà un compito facile per la regista Donatella Cervi realizzare “Cento milioni di bracciate” il film su Leo le cui riprese partiranno in settembre sul lago di Como, ma dalla sua ha ben due assi nella manica: lo stesso Leo, che l’affiancherà in ogni momento della lavorazione, e una famigliarità con storie d’acqua visto che per la casa di produzione Mediacreative che condivide con il cineoperatore Lorenzo Venturini,  ha girato e vinto premi con i docu-film “La mia seconda vita da record” su Paolo De Vizzi, recordman subacqueo diversamente abile, “Un Lario da record” sull’impresa del sub Danilo Bernasconi e il pluripremiato corto “Diversamente invincibile” con l’atleta con disabilità Paolo Zaffaroni oro mondiale nel nuoto.

Una bella sfida per la piccola casa di produzione cinematografica comasca che, sin’ora, ha prodotto corto metraggi e documentari. Questa volta sarà un vero film con veri attori: Gian Marco Tavani impersonerà Leo Callone e Paola Onofri (molti l’hanno conosciuta nella sit-com “Nonno Felice”), sarà sua moglie Angela. Un altro personaggio importante nel film è il missionario comboniano Mario Balbiani che sostenne Callone in un momento tragico della sua vita, qui interpretato dall’attore comasco William Angiuli.

film cento milioni di bracciate

i due attori protagonisti con Leo Callone

 

Donatella Cervi ha annunciato l’inizio delle riprese per il 13 settembre a Mandello, nel paese dove Leo è cresciuto ed ha mosso le prime bracciate nel lago, e sul Lario sarà ambientata la maggior parte del film, comprese scene relative alla giovinezza di Leo che comporteranno l’uso di costumi e auto d’epoca. Particolare cura sarà dedicata alle riprese in acqua. A nuotare sarà lo stesso Gian Marco Tavani che ha il physique du role e, a quanto pare, anche il gesto atletico necessario per la parte. Alcune scene saranno girate al mare per far rivivere le imprese più eclatanti del caimano.

La sceneggiatura del film si basa sul libro di Stefano Cassinelli “Bracciate per la vita” uscito nel 2008, nel quale il giornalista raccoglie le imprese sportive e umane di Leo Callone, nuotatore azzurro, che ha detenuto il record italiano di traversata della Manica per 25 anni, che ha compiuto imprese sul lago di Loch-Ness, che ha compiuto traversate epiche quali la Asinara-Porto Torres, Porto Torres-Castel Sardo, la Como-Colico, il lago di Atitlan in Guatemala, la Ponza-Circeo e molte altre.

Nel volume è ripercorsa anche la vicenda umana di Callone, con la perdita del figlio Nicola in un incidente stradale, e il nuovo inizio con tutte le imprese finalizzate a raccogliere fondi per la costruzione di un ospedale in Guatemala con i missionari Comboniani.

Nel film ci saranno anche gli ultimi anni di Leo, funestati da due tumori che lo hanno tenuto fermo per un lunghissimo periodo fino a quando, nel luglio 2015 a 70 anni è tornato in acqua e ha colpito ancora. E’ andato a nuoto da Bellano e Gravedona, una maratona di 16 chilometri nel suo lago, dopo aver lottato lungamente contro il tumore.

film cento milioni di bracciate

la regista Donatella Cervi con Paola Onofri 

La straordinaria storia di Leo Callone, capace di fare il giro del mondo due volte e allo stesso tempo così drammatica in molte sue pagine, è un materiale molto ricco di spunti, una sfida da cui Donatella Cervi conta di trarre il senso di una vita vissuta intensamente.

Intervista a Donatella Cervi

 

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la maglietta commemorativa