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Remunerare la natura? Ersaf ci prova con il fund raising

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Remunerare la natura. Questa la missione di Ersaf che ha pensato a un’iniziativa nell’ambito del progetto europeo LIFE-MGN: la vocazione turistico-ricreativa delle venti Foreste di Lombardia che Ersaf gestisce per conto di Regione Lombardia ha portato a inventare un inedito sistema di fund raising a favore dell’ambiente. Si chiama “Valore ricreativo”, micropagamento per servizi ecosistemici. Che cosa è? Come funziona?

Il pagamento dei servizi ecosistemici (PES) nasce per remunerare i prodotti e servizi forniti dagli ecosistemi, reinvestendo le risorse raccolte a beneficio dell’intera comunità, per attività di gestione e valorizzazione degli stessi ecosistemi. Chi paga sono gli stessi utenti; chi incassa sono i proprietari o gestori. Ci sono molte esperienze nel mondo e anche in Italia.

Ed ecco che Ersaf ha pensato così a un sms. L’idea, semplice ed efficace proprio per la sua fattibilità anche nel mezzo dei boschi, è stata suggerita dagli escursionisti stessi in un’indagine sulla stima del valore ricreativo delle aree considerate dal progetto.

Nel caso di “Valore ricreativo”, pertanto, lungo i sentieri di alcuni siti pilota (per ora Corni di Canzo, Gardesana Occidentale, Val Grigna, Val Masino) sono stati collocati cartelli con l’invito agli escursionisti a versare 1€ tramite un sms contenente il nome del sito al numero telefonico  4864869, ricevendo in seguito del materiale informativo digitale (mappe, opuscoli, etc.) relativo al sito in cui si trovano. Il ricavato incassato da Ersaf verrà destinato ad azioni di presidio e ripristino dei servizi ricreativi culturali: ad esempio, la manutenzione dei sentieri.

L’iniziativa – realizzata con TIM ed Engineering Informatica nell’ambito del progetto europeo LIFE+ MGN – è tra le prime del suo genere in Italia e in Europa, e caratterizza ERSAF come ente pubblico attivo nella ricerca scientifica, nella gestione virtuosa basata sulla governance di siti Natura 2000, nella sperimentazione di forme innovative di  autofinanziamento delle aree naturali, ponendo le attività dell’ente in linea con quanto previsto dalla strategia dell’UE sulla biodiversità fino al 2020.

“Si conclude nel migliore dei modi, dopo tre anni di lavori, il progetto LIFE+MGN – commenta Elisabetta Parravicini, presidente Ersaf– che ha elaborato e messo a confronto diversissimi meccanismi di autofinanziamento in aree protette internazionali. Tra le differenti tipologie di capitale oggetto di analisi economiche (capitale economico, umano, culturale), il capitale naturale – prosegue Parravicini – è infatti la nostra principale ricchezza: comprende gli ecosistemi (suolo, aria, acqua, flora e fauna) e tutte le funzioni da questi svolte, che rendono possibile la vita sul pianeta e di cui le persone e le imprese beneficiano. I flussi di servizi ecosistemici forniti dalle aree a maggiore naturalità, quali i siti della rete Natura 2000 (sono 242 solo in Lombardia), hanno quindi un ruolo fondamentale per il benessere dell’intera regione. Li chiamiamo appunto servizi ecosistemici. Occorre trovare il modo di remunerarli. Questo sarà uno dei temi dominanti del dibattito dei prossimi anni sulla governance delle aree naturali”.

Il progetto LIFE+ Making Good Natura ha interessato nove siti Natura 2000, situati nelle Foreste di Lombardia Corni di Canzo, Gardesana Occidentale, Val Grigna, Val Masino.

 

L’indagine “Analisi e stima economica del servizio turistico-ricreativo offerto da quattro aree studio delle foreste di Lombardia”, condotta da Etifor srl, spin off dell’università di Padova nell’ambito del progetto, ha realizzato un tentativo di stima del valore complessivo del servizio ricreativo a partire dai dati sui passaggi totali di visitatori, così come rilevati dagli ecocontatori situati in tre delle quattro aree in esame, che ne hanno registrati circa 49.000 in totale presso i Corni di Canzo, 18.000 in Val Masino, 10.000 in Gardesana Occidentale. Per la sola Val Grigna si è fatto ricorso a una stima di 5.500 visitatori/anno fornita da ERSAF.

I risultati delle elaborazioni condotte, che sulla base di questionari e interviste dirette hanno registrato disponibilità di spesa e stimato il costo del viaggio, assestano il surplus complessivo in loco in un intervallo compreso tra circa 0,7 e 1,88 milioni di Euro, con un ruolo preponderante dell’area dei Corni di Canzo che, da sola, assorbe circa il 65-70% del valore in ragione di un numero di visitatori complessivo nettamente più elevato rispetto alle altre aree.

Altri servizi sono stati individuati, ed è stata esplorata attraverso un’intensa attività di confronto con gli stakeholders la possibilità di remunerare attraverso pagamenti per i servizi ecosistemici (PES) chi gestisce le riserve e le aree naturali.

L’importanza di valorizzare i servizi ecosistemici di fornitura di foraggio e di legname da parte delle foreste demaniali è stata effettivamente riconosciuta da ERSAF in occasione della pubblicazione di nuovi bandi di vendita di lotti boschivi e di concessione di alpeggi, rispettivamente nelle Foreste di Lombardia Val Grigna e Corni di Canzo. In questi casi è stata dichiarata la volontà di destinare parte dei proventi ad azioni connesse al mantenimento delle prassi di gestione sostenibile certificata, che conservano tali aree in condizioni idonee a garantire la fornitura costante di tali servizi a beneficio della collettività, attraverso il miglioramento della qualità degli habitat.

Il sito del progetto: http://www.lifemgn-serviziecosistemici.eu/

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