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Musica per i profughi, tanti artisti comaschi a suonare in stazione fotogallery

In tanti raccolgono l'invito di Filippo Andreani per portare un pò di allegria a San Giovanni. Tra i partecipanti molti giovanissimi immigrati, altri sono rimasti nel parco.

Festa doveva essere e festa è stata. Con la musica ad unire musicisti e profughi dell’Africa presenti in questi giorni a Como. Erano circa 150 ieri sera alla stazione di San Giovanni per questo concerto-evento che tante polemiche ha suscitato a Como. Ma clima disteso e festa riuscita sotto lo sguardo di alcuni poliziotti della Questura di Como. Ma tutto si è svolto senza problemi.

I migranti, giovanissimi, hanno partecipato con gioia all’evento anche se alcuni hanno preferito rimanere nei loro letti di fortuna all’esterno della stazione. Alla serata erano presenti diversi musicisti comaschi che hanno aderito all’idea lanciata da Filippo Andreani: oltre a lui i Potage, i Sulutumana, Leeches, Fleur del Maldives, Musica Spiccia. E poi alcuni trampolieri ed artisti di strada. Alle 22,30 tutto finito, i migranti sono tornati ai loro posti fuori dalla stazione. I musicisti lariani hanno lasciato San Giovanni soddisfatti per la serata di gioia che hanno saputo regalare tutti assieme.

Accantonate per poche ore anche le polemiche che hanno accompagnato l’evento. Le più forti sono state quelle (vedi lanci precedenti) di Lega Nord e Confesercenti. Quest’ultima ha definito come “demenziale” la serata di musica per i profughi.