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Como, nel 2015 quasi 2000 gestori formati sui rischi del gioco

Como, nel 2015 quasi 2000 gestori formati sui rischi del gioco. La Lombardia è da anni una delle regioni italiane in prima linea nella lotta al contrasto del gioco d’azzardo, oltre ad essere la regina incontrastata in termini di fatturato e raccolta.

La Lombardia è da anni una delle regioni italiane in prima linea nella lotta al contrasto del gioco d’azzardo, oltre ad essere la regina incontrastata in termini di fatturato e raccolta.

La diffusione a macchia d’olio dell’industria nel territorio lombardo e i suoi effetti secondari, hanno portato il governo regionale all’approvazione di una normativa finalizzata alla prevenzione del gioco d’azzardo patologico. Uno dei suoi primi effetti è stato l’organizzazione da parte di 60 enti accreditati con la collaborazione dell’ASL di 560 corsi di formazione sul territorio regionale, che hanno coinvolto nel 2015 oltre tredicimila gestori. Nello specifico a Bergamo sono stati rilasciati 1434 attestati di formazione, a Brescia 2221, 1959 a Como, 433 a Cremona, 263 a Lecco, 256 a Lodi, 797 a Monza-Brianza, 4078 a Milano, 405 a Mantova, 546 a Pavia, 356 a Sondrio, 887 a Varese, per un totale di 13565.

L’iniziativa si è rivelato un successo,  non solo in termini di partecipazione, ma anche in termini di formazione per tutte le imprese che fanno parte della filiera lombarda del settore dei Giochi. La formazione su temi inerenti alle cause e effetti del gioco d’azzardo patologico, meglio noto come ludopatia, alla gestione del giocatore e al rispetto delle normative vigenti fornirà sicuramente degli effetti positivi negli anni a venire.

Nel frattempo, la Regione Lombardia risulta impegnata in prima linea nella Conferenza Unificata tra Governo ed Enti locali, il cui fine sarà quello di fissare le nuove strategie del mercato nei prossimi anni. Gli enti locali hanno chiesto ai rappresentanti del governo più tempo per analizzare nel dettaglio le proposte dell’esecutivo Renzi.

Massimo Garavaglia, assessore al bilancio della Regione Lombardia, ha spiegato che “una delle criticità emerse durante i tavoli tecnici riguarda il condono che il governo vorrebbe dare alle sale di classe A, derogandole dal rispettare le distanze dai luoghi sensibili”, una proposta rigettata dai rappresentanti del governo lombardo.

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Sulla stessa lunghezza d’onda Viviana Beccalossi, assessore al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana della Regione Lombardia

Con una battuta verrebbe da dire che, sul tema del riordino del sistema giochi, per ora è saltato il banco”, ha commentato Beccalossi a margine dell’incontro tra regioni e governo. L’assessore ha spiegato che grazie alla pressione esercitata dal presidente Maroni e dagli altri governatori regionali, si è ottenuto un rinvio della discussione, in quanto diversi punti della proposta governativa risultavano poco chiari, in particolare quelli relativi alla riduzione dell’offerta del gioco d’azzardo.

La nostra linea è chiara e concreta. Contestiamo la volontà del governo di escludere alcuni tipi di esercizi commerciali dalla regola delle distanze minime dai luoghi sensibili prevista dalla nostra legge e, inoltre, gli orari d’apertura delle sale slot, che si vorrebbe fissare per legge ad un minimo di 12 ore al giorno, di fatto mettendo in difficoltà i tanti Comuni che stanno cercando di regolamentare le fasce orarie”, ha concluso Beccalossi.