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Dopo la strage: ora più controlli anche alla frontiera e in stazione foto

Più controlli, più uomini a verificare il flusso di persone in frontiera e in stazione. Anche se con il passare delle ore sembra prendere corpo l’ipotesi di un gesto idolato e non dell’Isis come ipotizzato in un primo momento. Fatto sta che anche nel comasco – zona di frontiera come Ventimiglia – da oggi le verifiche sono maggiori per evitare rischi di altri attacchi come quello di ieri a Nizza. Lo ha confermato anche il Ministro Alfano che subito ha presieduto una riunione operativa.

polizia italiana e svizzera

Obiettivi sensibili, nel nostro territorio, la zona di frontiera e la stazione di san Giovanni. Poi anche la zona del Duomo in centro città come luogo di culto da presiediare. Misure di prevenzione che sono state adottate già in occasione degli altri attacchi terroristici in Francia, quello del Bataclan a novembre in particolar modo. Alfano ha assicurato che sono operativi in queste ore anche speciali reparti di carabinieri e polizia per arginare possibili attacchi in tutto il paese.