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Gli spari al Tribunale: ergastolo per la morte dell’imprenditore comasco foto

Giorgio Erba, di Lurago freddato in aula assieme ad un giudice ed un legale. Oggi l'imputato ammette la premeditazione: carcere a vita.

Era stata una giornata di follia a cui sono seguite feroci polemiche. Un imprenditore di origine calabrese, anche se residente in Brianza, che entra al Tribunale di Milano e spara in un’aula dove stava svolgendosi un processo che lo vedeva imputato. Era l’aprile del 2015. Oggi a Brescia la resa dei conti e la condanna: ergastolo per  Claudio Giardiello, l’imprenditore che uccise tre persone tra cui il suo coimputato Giorgio Erba di Lurago d’Erba e ne ferì altre due.

Il gup di Brescia ha accolto le richieste del pm Isabella Samek Lodovici al termine del processo con rito abbreviato per Giardiello. Proprio stamane l’omicida ha fatto dichiarazioni spontanee e sostenuto che già tre mesi prima aveva deciso di sparare in aula. Dichiarazioni che hanno preso di sorpresa anche la sua difesa che aveva sostenuto la assoluta non premeditazione del gesto.

Nel suo folle blitz, prima di fuggire in moto ed essere poi arrestato dai carabinieri a Vimercate, Giardiello aveva ucciso oltre al suo coimputato, il comasco Giorgio Erba, anche un avvocato ed un giudice.