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Gianmarco Tamberi, Rio per volare in alto

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Una vittoria voluta, cercata, meritata, sudata, frutto di lavoro, impegno e sacrifici.

Gianmarco Tamberi è stato, senza alcun dubbio, il personaggio azzurro degli Europei di atletica, tenutisi negli scorsi giorni ad Amsterdam, in Olanda. L’oro nel salto in alto ha segnato la sua definitiva consacrazione. Ma non è ancora finita. Anzi, a dirla tutta, il bello deve ancora venire. Perché ora ci sono le Olimpiadi. Perché ora c’è Rio de Janeiro. E la medaglia sembra davvero là a portata di mano. O meglio, di salto.

L’atleta anconetano è davvero uno di quei personaggi che vale la pena conoscere. Quell’aria da rockstar che fa di lui un mito per gli adolescenti. Al Golden Gala molti ragazzini sono accorsi solo per lui, per avere un selfie o un autografo. E lui ci sta. Perché lui ci sa fare. Perché lui è così. Spontaneo e naturale. Ed è per questo che vedere le telecamere che, nel bel mezzo della finale, lo inquadrano mentre saluta un ragazzo down che faceva il tifo per lui, non ci ha stupiti più di tanto. È un qualcosa che fa parte del suo carattere e della sua personalità. E, in un atletica italiana sconvolta dal caso Schwazer, c’era davvero bisogno di tale vitalità e freschezza. Le possibilità di portare a casa da Rio qualche risultato importante sono davvero poche.

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Questo 24enne ha riacceso la luce e la speranza di non restare totalmente a mani vuote. Non sarà semplice, perché gli avversari sono a dir poco tosti e determinati. Ma questo per lui è stato un anno davvero magico. Ha migliorato per ben tre volte il record italiano, nell’ultimo inverno, ha fatto un vero e proprio en plein, vincendo cinque gare su cinque, si è appropriato anche del record italiano indoor e, per finire il bellezza, è diventato campione del mondo al coperto. Una vera e propria esplosione, tanto bella quanto inattesa. La medaglia sarebbe la perfetta ciliegina sulla torta.

Dal 5 agosto, quando discuteremo sulle speranze azzurre per Rio de Janeiro, non penseremo solo alla Pellegrini, alla Cagnotto, a Clemente Russo o alla scherma. Inseriremo anche a lui, Gianmarco Tamberi, tra le possibili sorprese della spedizione azzurra.

 

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Questo, come detto, non può che far bene all’atletica italiana. Perché ancor prima dei risultati, è importante attirare simpatia, attenzione e consensi. Occorre essere in grado di far chiedere agli italiani quando sarà la tua gara. E, se dovesse succedere, puoi star sicuro che un Paese intero si fermare per sostenerti e trepidare al tuo fianco. Parliamo sempre e comunque di uno sport meraviglioso ed emozionante. Ci deve essere quella voglia di continuare a sognare. Quella voglia di inseguire un successo. Quella voglia di non arrendersi mai e poi mai. Con quei cinque cerchi sullo sfondo. Le Olimpiadi sono un appuntamento con la storia e per provare ad entrarci, anche in maniera prepotente, schietta e determinata. E allora per Gianmarco Tamberi è davvero giunto il momento di saltare in alto. Sempre più in alto. Insomma, è il momento di volare.

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