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Como e la Cina: patto di amicizia con il distretto di Yangpu Shangai

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La Cina guarda a Como e non solo in termini di turismo. In questi giorni la città ha partecipato al T20, il Forum Mondiale delle località turistiche che su iniziativa del governo cinese ha visto la partecipazione di 27 città del mondo ritenute il top mondiale per servizi, paesaggi e compatibilità ambientale ed in questi giorni a Como la giunta ha deliberato l’approvazione di un Patto di amicizia con il distretto di Yangpu Shangai.

“E’ un legame che rafforza i rapporti imprenditoriali ed economici che da alcuni anni, in particolare a seguito di Expo Shanghai 2010, la Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato) di Como ha stretto con questa provincia” spiega il vicesindaco Silvia Magni, assessore con delega alle Relazioni Internazionali.

Un primo incontro si era tenuto in occasione di una visita promossa dal presidente di Cna Enrico Benati, insieme ad alcuni imprenditori e funzionari dell’associazione; una seconda riunione con una delegazione di rappresentanti politici del distretto Yangpu Shangai si era tenuta poi a Como nel dicembre 2014 e si era conclusa con la sottoscrizione da parte del sindaco Mario Lucini e dell’assessore Ma Xiaohua, di un memorandum di collaborazione, con l’obiettivo di sviluppare in futuro attività di cooperazione, quali scambi di esperti in vari campi; attività di ricerca congiunta; partecipazione a conferenze, seminari, incontri; scambio di materiale informativo. L’amministrazione in questi mesi ha incontrato le realtà del territorio interessate a partecipare al patto, con lo scopo di concretizzare il loro ruolo all’interno di questo nuovo rapporto internazionale e nello specifico: per l’ambito economico e per lo sviluppo di relazioni commerciali Camera di Commercio di Como e Confederazione Nazionale dell’Artigianato di Como; per l’ambito formativo e per la promozione di scambi di studenti e insegnanti Università Politecnico di Como, Università Insubria di Como, Conservatorio, Accademia Galli e Fondazione Volta; per l’ambito culturale e turistico e per l’avvio di nuove relazioni e collaborazioni Teatro Sociale, Museo della Seta, operatori del settore turistico.

“Attraverso questo patto di amicizia – prosegue Magni – il Comune di Como si impegna a stabilire legami di amicizia duraturi e permanenti per promuovere anche la cultura del dialogo, della pace e della fratellanza fra i popoli, oltre che incoraggiare una cooperazione in ambito economico e imprenditoriale e incentivare iniziative di reciproca conoscenza. L’augurio è che i risultati e gli sviluppi di questo legame possano avere una ricaduta positiva anche su tutta la cittadinanza”. La sottoscrizione del patto di amicizia non rappresenta nessuna forma di gemellaggio e non comporta alcun onere economico per questa Amministrazione. Il patto di amicizia entrerà in vigore alla data della sua firma e terminerà il 15 dicembre 2019.

Oltre al sindaco, il patto sarà firmato dagli interlocutori della società comasca che hanno già espresso la volontà di partecipare attivamente e nello specifico: Camera di Commercio di Como; Confederazione Nazionale dell’Artigianato; Università Politecnico; Università dell’Insubria; Conservatorio; Teatro Sociale; Museo della Seta; Accademia Aldo Galli; Fondazione Volta; operatori turistici. Il patto sarà aperto a tutti quei soggetti che vorranno prenderne parte in futuro. Una delegazione cinese del distretto di Yangpu Shangai arriverà a Como a metà luglio per definire l’organizzazione della firma ufficiale che è stata prevista per il mese di settembre.

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