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Brexit: preoccupazione sul futuro tra i comaschi a Londra e gli inglesi a Como

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Clima teso e contraddittorio quello di questa mattina dopo i risultati del voto in Gran Bretagna, che ha confermato la sua uscita dall’Unione Europea. Gli inglesi dovevano votare Remain (restare) o Leave (lasciare), quest’ultimo ha prevalso di poco. Una sorpresa per molti visto che i risultati sono stati incerti fino all’ultimo, ma che avrà inevitabilmente delle conseguenze poltiche, economiche e sociali.
Il Leave ha prevalso con il 51,9 % dei voti. La Scozia, l’Irlanda del Nord e Londra hanno votato largamente per il Remain mentre il Leave ha vinto in Galles e nel resto d’Inghilterra.
A creare ancora più incertezza le dimissioni del Primo Ministro Inglese Cameron, nonostante fosse stato pregato di mantenere la sua posizione qualunque fosse stato il risultato delle votazioni. Ora i dubbi sono su cosa faranno gli altri membri dell’Unione, visto che la Francia starebbe già preparando un referendum.

La prima conseguenza è stata il crollo delle borse fin dall’arrivo della notizia, ma anche i cittadini britannici o gli italiani che vivono all’estero di domandano cosa accadrà come hanno spiegato alla nostra redazione.
Diverse sono le opinioni spese a riguardo della cosiddetta “Brexit”.
“Sono assolutamente contrario – spiega Dominic Christopher Elliston, residente a Como ma nativo inglese -. Penso che l’Inghilterra abbia fatto un grande sbaglio. Anche se sarà più indipendente a livello economico, questa separazione creerà molte complicazioni. L’Unione Europea deve restare unita, adesso ci saranno difficoltà con l’immigrazione e la gestione dell’antiterrorismo. Le dimissioni del Primo ministro porteranno a una grande insicurezza e instabilità nel Paese, serve un leader che dia forza e sicurezza al Paese.”

“Non sono favorevole, penso che questa scelta avrà ripercussioni negative sull’economia inglese quanto su quella europea. Non posso dare informazioni troppo precise sull’aspetto economico, ma in quanto studente italiana a Londra so che ci saranno delle complicazioni” racconta Virginia Tieghi, studente a Londra ma di origine comasca: “Probabilmente richiederanno il visto, ma adesso è difficile stabilire le tempistiche e sapere precisamente quanto cambierà la situazione di noi studenti in Inghilterra. Tuttavia, penso che Londra subirà meno stravolgimenti in questo campo rispetto ad altre parti della Gran Bretagna.
Il fatto che, a mio parere, creerà maggior instabilità nel Paese sono le dimissioni di Cameron: non riesco a pensare ad un suo sostituto.”

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Un’opinione completamente diversa ci viene data da Vincent Borromeo, residente a Londra ma nato in Italia: “Sono favorevole al 100% con questa decisione, nonostante siano prevedibili un paio d’anni di insicurezza generale, un aumento del costo della vita e l’aumento delle tasse sono convinto che tra una decina d’anni il tenore di vita sarà migliore.” Continua Vincent: “Probabilmente adesso avremo problemi con la Scozia e il Nord Irlanda, dove la maggior parte della popolazione ha votato Remain. Penso si vorranno staccare dall’Inghilterra e ritornare nell’Unione Europea.”
Nessuna previsione sembra essere sicura e definitiva, l’unica certezza è quella che l’Inghilterra e l’Europa vivranno un periodo di grande instabilità, ma non sappiamo chi sarà a trarne i vantaggi maggiori con il passare del tempo. Jean Claude Juncker, ha assicurato che non è la fine dell’Europa. Per la cancelliera tedesca Angela Merkel, la Brexit è un taglio netto per l’Europa.

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