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Holcim: presidio e incontro con il prefetto foto

I lavoratori della Holcim hanno scioperato questa mattina contro il nuovo piano licenziamenti, mentre i loro rappresentanti sindacali sono stati ricevuti dal prefetto Bruno Corda.

Sono 73 i dipendenti dello storico cementificio di Merone che rischiano il posto, di cui 22 nello stabilimento brianzolo. Gli RSU hanno preferito rinviare l’incontro a Unindustria, inizialmente previsto per questa mattina, per portare le proprie istanze al prefetto. Sotto la sua sede, in via Volta, si è svolto anche un piccolo presidio animato dai lavoratori che hanno scioperato su tutti i turni di oggi.

“Siamo fiduciosi perchè qualcosa si è già mosso, e l’azienda ci ha contattati per un incontro il 29 giugno, in cui cercheremo di riaprire le trattative” dichiara Assunta Chiusolo, rappresentante per Fillea-Cgil, che con gli omologhi di Filca-Cisl e Feneal-Uil e i delegati regionali hanno incontrato Corda. “La preoccupazione è doppia: da un lato i lavoratori in mobilità rischiano di trovarsi senza lavoro da un giorno all’altro e senza i necessari ammortizzatori sociali, necessario alle famiglie per avere del tempo per riorganizzarsi e ripartire. Dall’altro la Holcim non ha in previsione un piano di investimenti. Le risposte che vogliamo riguardano quindi sia i dipendenti in mobilità sia i dipendenti confermati, per capire cosa riserverà il futuro”.

Un primo passo è stato fatto dunque: la Holcim ha deciso di incontrare nuovamente i sindacati dopo che i rapporti si erano interrotti in maniera burrascosa gli scorsi mesi. Dopo il 29 giugno sarà più chiaro quali saranno le decisioni.

Il prefetto Corda si è inoltre impegnato a sollecitare un incontro con il ministro dello Sviluppo Economico, inviando una missiva al governo Renzi, come recita il comunicato unitario scritto da Riccardo Cutaia, Armando Busnelli e Ivan Comotti, segretari regionali di Feneal, Filca e Fillea.