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Passa da Brogeda con 10 chili di cocaina in auto: 40enne tedesco in carcere foto

I Finanzieri con il loro cane lo scoprono. Finisce in cella per traffico internazionale. Alla ricerca dei suoi complici.

I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Ponte Chiasso in collaborazione con i funzionari doganali, presso il valico autostradale di Brogeda, hanno sequestrato 10,160 chili di cocaina purissima. La droga viaggiava nascosta all’interno di due ingegnosi doppifondi con apertura elettronica, ricavati sotto il pianale anteriore destro e sinistro di una RENAULT Scenic, guidata da un insospettabile quarantatreenne di nazionalità tedesca. Tali vani occulti, preparati ad hoc, risultavano difficili da individuare ed apribili unicamente con l’azionamento del lunotto termico posteriore ed il contestuale utilizzo di uno specifico magnete da collegare all’autoradio, che permetteva lo sblocco meccanico della serratura.

Presentandosi con scarno bagaglio, da subito il 40enne ha dichiarato di trascorrere un periodo di vacanza in Italia dalla fidanzata, ma i finanzieri al valico hanno comunque deciso di far intervenire Dana, bellissimo pastore belga malinois delle unità cinofile della Guardia di Finanza. Il cane senza indugio si è diretto verso i tappetini alloggiati nella parte anteriore del veicolo segnalandovi la presenza della cocaina. Successivamente il veicolo è stato sottoposto ad ispezione approfondita presso la “buca”, un’officina in dotazione alle Fiamme Gialle, dove sono entrati in azione i “cacciavitisti” che hanno smontato e rimontato l’auto alla ricerca di ulteriori doppifondi.

L’ispezione veicolare condotta dai militari permetteva di rinvenire nell’automobile 9 panetti di cocaina da 1,1 chili ciascuno. Il cittadino tedesco è stato arrestato per traffico internazionale di stupefacenti mentre è scattato il sequestro dell’autovettura, dei tre telefoni cellulari e del navigatore satellitare. La sostanza stupefacente, per effetto dei numerosi “tagli” che avrebbe potuto subire grazie all’elevato grado di purezza, una volta immessa sul mercato dei consumatori avrebbe fruttato oltre 2 milioni di euro. Sono ora in corso le indagini alla ricerca di eventuali complici dell’arrestato.