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Festate … music for a better world. Piazza Municipio Chiasso fotogallery

Con il solstizio non solo inizia l’estate, ma torna anche Festate. Il 26° Festival di culture e musiche del mondo a Chiasso – 17 e 18 giugno – torna con nuovo spirito e vigore nel solco delle precedenti edizioni proponendosi come una delle iniziative musicali più significative nell’ambito della world music in Svizzera.

Festate …….. music for a better world. Il messaggio insito nel sottotitolo si identifica con l’unicità e l’universalità tipiche del linguaggio musicale, il quale, per le sue caratteristiche dovrebbe farci riflettere perché chiaro, semplice, ed esempio di come persone di latitudini e culture diverse possono comunicare armoniosamente e giocosamente, ma anche comprendersi e sviluppare idee per un mondo migliore di quello attuale.

“D’altro canto, noi che siamo promotori di una semplice kermesse musicale – dice Armando Calvia, direttore del Teatro di Chiasso che di Festate è l’organizzatore –  non abbiamo altri mezzi, se non quelli dell’arte, per mettere in rilievo dei contenuti mediante i quali, più che proporre risposte e risoluzioni, stabilire invece condizioni empatiche per un proficuo incontro di genti e di dialogo. Le vie della conoscenza e dell’arte sono proprio quelle che suscitano grande paura ai conclamati distruttori del nuovo millennio, e tra le armi più potenti abbiamo contro le loro teorie nichiliste c’è soprattutto la
musica, la quale, raggiunge senza tema di barriere il profondo di tutte le anime”.

Chiasso è una città di frontiera che oggi, più ancora che in passato, rappresenta e si identifica con le ragioni della conoscenza, dell’accoglienza e della comprensione. Il messaggio di una due giorni musicale come Festate ha un senso ancora maggiore  in questo luogo dove il confine rappresenta approdo o  passaggio non solo di merci e persone, ma anche di idee e contaminazioni culturali.
La struttura della festa rimarrà identica a quella degli anni scorsi con il festoso mercatino delle nazioni che si snoderà per tutto il centro della città di Chiasso fino a lambire il confine italico, e che nei due giorni della del festival accoglierà il pubblico con la sua babele di specialità e curiosità.

Sul palcoscenico di Piazza del Municipio a Chiasso il 17 e 18 giugno  si alterneranno alcuni dei rappresentanti più importanti della scena world musicale. I nomi: Kalàscima, (Italia) Orkesta Mendoza(USA), Rachid Taha,( Algeria), Joe Driscoll & Sekou Kouyate ( USA /UK / Guinea / Francia ) Enzo Avitabile e i Bottari di Portico (Italia) e la grande cantante del Mali Fatoumata Diawara.

Tutte le informazioni su Festate 2016

Biglietti – acquistabili in Piazza Bernasconi la sera del concerto
Entrata alla singola serata: 15.- chf /15€
TUTTOFESTATE (tessera per le due serate): 25.-chf / 25€
ragazzi fino a 16 anni gratis

www.centroculturalechiasso.ch

Programma

Venerdì 17 giugno 
Chiasso, Piazza del Municipio
a partire dalle 21.00

Kalàscima (ITALIA) Kalàscima è un gruppo di musica popolare salentina con centinaia di concerti all’attivo (in Italia e all’estero), due dischi pubblicati (“Santa Maria del Foggiaro” nel 2010 e Psychedelic trance tarantella nel 2014) e una solida esperienza in ambito internazionale.
Il live set dei Kalàscima è esplosivo, energico, accattivante e abbraccia strumenti tipicamente popolari e rari (zampogna, ciaramella, launeddas, duduk, low whistle, tamburello, mandolino, irish bouzouki) per un suono completamente originale, che pur restando fortemente legato al Sud Italia si apre con un respiro internazionale alla contemporaneità.
I Kalàscima hanno una solida esperienza internazionale e sono stati selezionati al prestigioso South by South West di Austin (USA, 2016), Babel Med di Marsiglia (unico gruppo italiano, Francia 2016), Australian World Music Expo (Australia, 2013) e
Sziget Sound Festival (Ungheria, 2012). www.kalascima.it

Orkesta Mendoza (USA) Ciò che il frontman nonché multistrumentista dell’Orkesta Mendoza, Sergio Mendoza chiama “indie mambo” è un mix di stili latino-americani con elementi della cumbia, del merengue e della ranchera. Immaginate il mambo di una big band degli anni Cinquanta visto con gli occhi della musica latino-americana del Ventunesimo secolo e capirete chi sono gli Orkesta Mendoza.
Ad ogni concerto le loro canzoni sono arricchite di fascino e ricercatezza. Sergio Mendoza e il baritono Salvador Duran si esibiscono con la lap steel guitar, la tastiera, le percussioni, i tamburi e ovviamente gli ottoni. A partire dal 2009, quello che doveva essere un evento unico ed irripetibile, il tributo al re cubano del mambo Perez Prado, è stato invece riproposto in numerossisime occasioni dal SXSW, al GlobalFest di New York per finire al Womex del 2014. Ed è così che Sergio Mendoza, coniugando l’ispirazione ricevuta dalla musica di Perez Prado alla Cumbia o ad altri stili latinoamericani, ha creato una formula unica e vincente. www.facebook.com/orkestamendoza.az
Rachid Taha (ALGERIA) Rachid Taha è un cantante algerino, importante esponente dell’odierno pop-raï e della scena rock francese. La sua musica è influenzata da numerosi movimenti tra cui il rock, l’elettronica e il punk. Nel 1989 si trasferisce a Parigi per tentare fortuna come solista e nella capitale francese fa uscire il suo album Barbès. Il successo arriva qualche anno dopo con Diwan, l’album uscito nel 1998 e che contiene fortunati remake di canzoni tradizionali arabe e il famoso pezzo Ya Rayah. In effetti, fin dai suoi esordi, all’interno nelle sue canzoni egli ha coniugato con maestrìa chitarra elettrica e oud arabo. Con il suo ultimo lavoro, Zoom, si presenta al pubblico più lirico e tagliente che mai, continuando così la storia di una carriera iniziata da circa trent’anni come cantante all’interno del gruppo Carte de Séjour. Oggi Rachid Taha ritorna sul palco con un nuovo progetto: «Couscous Clan». Insieme a lui quattro musicisti ovvero Kenzi Bourras, Hakim Hamadouche, Franck Mantegari e Juan de Guillebon. www.rachidtahaofficial.com

Sabato 18 giugno
Chiasso, Piazza del Municipio
a partire dalle 21.00

Joe Driscoll & Sekou Kouyate (USA/UK-GUINEA/FRANCIA) Driscoll è un noto personaggio nel rap, nel looping, nel beatboxing, ed ha un talento da cantautore che ha sviluppato crescendo a Syracuse, New York e durante la sua carriera discografica di successo. Kouyate, già un fenomeno negli ambienti musicali africani, ha fatto saltare le menti e le orecchie con i suoi ipersonici riff elettrificati su kora, portando l’arpa dell’Africa occidentale nel 21° secolo con l’utilizzo di effetti ed abilità tecniche precedentemente inimmaginabili. Insieme, Driscoll e Kouyate fondono hip – hop, funk e soul, rock con afrobeat, reggae e splendidi groove africani. “Entrambi suoniamo ciò che amiamo, ci ascoltiamo e proviamo a fluire in armonia. Penso che ci rimbalziamo a vicenda in tanti modi: ritmicamente, melodicamente e con maestria. Grazie a questo, abbiamo scoperto di avere un linguaggio tra di noi e camminiamo sulla stessa linea”. www.joeandsekou.com
Fatoumata Diawara (MALI) C’è qualcosa di speciale nell’idea di una giovane donna che canta con la sua chitarra. Qualcosa che va oltre la nozione di tempo. Se Joan Baez e Joni Mitchell hanno creato l’archetipo, diverse generazioni di artiste, da Tracy Chapman a Laura Marling, lo hanno mantenuto vivo. Non solo Fatoumata Diawara si riappropria di questa immagine in maniera forte e personale ma la colloca in una nuova era, in un’altra cultura, conferendo una prospettiva decisamente africana al concetto di cantautrice.
Nata in Costa d’Avorio, cresciuta in Mali e ora residente a Parigi, Fatoumata è anche un simbolo per le donne africane, di cui denuncia le violenze e i pregiudizi culturali di cui sono vittime, ma di cui incarna anche la forza, quale motore di un rinnovamento possibile. La sua voce calda e toccante, la sua chitarra ritmica, le sue canzoni splendidamente melodiche raccontano con forza una vita piena, ma che non sempre è stata facile. Tra i suoi fan forse possono bastare le parole di Gilles Peterson che di lei ha detto: “È uno dei talenti più eccitanti come non ne sentivo da tempo”. www.fatoumatadiawara.fr

 

Enzo Avitabile e i Bottari di Portico (ITALIA) Virtuoso sassofonista e polistrumentista partenopeo, musicista del mondo, Enzo Avitabile, in viaggio perenne tra l’America nera, i villaggi della sofferenza africani e i sentieri più veri del nostro mediterraneo, propone musiche che, come l’albero della vita, sembrano nascere dalla terra stessa, svelandocene la meravigliosa utilità. Suoni dal Sud, dunque, ma anche suoni dal mondo quelli che da anni caratterizzano la bravura di questo grande interprete che per mezzo di importanti lavori discografici riesce a far parlare e suonare, con la sua musica e il suo cuore napoletano, la musica e il grande cuore del mondo stesso.
Un concerto intenso e nello stesso tempo pieno di ritmo e di emozioni, in cui Avitabile mette in relazione la tradizione arcaica contadina della Campania con il suono antico delle Botti e dei Bottari di Portico (le cui origini risalgono al tredicesimo secolo) quasi a richiamare antichi riti contadini (botti, tini e falci, usati come percussioni, scandiscono arcaici ritmi processionali nel tentativo di scacciare gli spiriti maligni dagli angoli bui delle cantine e per propiziare il raccolto) ed i suoni e gli stili musicali contemporanei. www.enzoavitabile.it

Inoltre:
Palco Scenaoff – Piazzetta Age, Via Vela
Spazio gratuito dedicato ai giovani musicisti del territorio
Nato nel 2009 da una costola di Festate, lo spazio Scena-off è ormai una piacevole tradizione per giovani, affezionati e festaioli irriducibili, che ballano a tutte le ore. Prima dei concerti, durante le pause e quando si spengono le luci del palco della
piazza, la SCENA-OFF sarà animata da gruppi di giovani musicisti locali e dj molto coinvolgenti.
L’ingresso a Scena-off è sempre GRATUITO da Via Vela!!!

Chiasso_culture in movimento e Osar-svizzera italiana
Sabato 18 giugno si celebra, in Svizzera come in tutto il mondo, la Giornata Mondiale del Rifugiato. Per l’occasione, l’Ufficio Culture in Movimento del Comune di Chiasso e l’Organizzazione Svizzera d’Aiuto ai Rifugiati (OSAR) organizzano, presso il Foyer del Cinema Teatro, a partire dalle 17.00, un incontro di approfondimento con un invitato d’eccezione.

Spazio OASI,
La piazza sarà arricchita, come da tradizione, dalle bancarelle dello Spazio OASI, con la presenza dell’Organizzazione Svizzera d’Aiuto ai Rifugiati e di numerose ong e comunità di migranti. Tra un sambusa e un mojito, avremo l’occasione di scoprire il lavoro delle tante associazioni presenti e scoprire le prelibatezza gastronomiche di paesi lontani. Festate sarà ancora una volta l’occasione, oltre che di godere della ricca e variegata offerta musicale, anche di riflettere sul dramma di chi è ancora costretto a lasciare il proprio paese per fuggire da guerre e persecuzioni, e che vede nella Svizzera il luogo della pace e della salvezza.