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“Amici per la pelle”: a Como la prevenzione per i tumori cutanei

Solo il bello del sole. Per informare la popolazione su come proteggere la pelle dai danni derivanti dall’eccessiva fotoesposizione e prevenire i tumori cutanei, con l’avvio della bella stagione l’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana insieme agli Amici di Como – Consorzio Como Turistica hanno organizzato la seconda edizione dell’iniziativa “Amici per la pelle”, tre giornate dedicate alla prevenzione, diagnosi precoce e trattamento dei tumori cutanei.

Si comincia martedì 14 giugno, alle 18.30, in Biblioteca Comunale (piazzetta Venosto Lucati) con un incontro informativo al quale interverranno gli specialisti in dermatologia, oncologia, chirurgia plastica e gli psicologi dell’Asst Lariana per approfondire temi quali la protezione dai raggi UVA e UVB, la diagnosi precoce, l’autoesame, le nuove terapia farmacologiche, il rapporto tra pelle e psiche e il ruolo della chirurgia plastica e ricostruttiva. Interverranno Giuseppe Lembo, responsabile della Dermatologia, Amelia Locatelli, dermatologa e responsabile del Centro MTS, Monica Giordano, primario di Oncologia, Leonardo Sartore, primario di Chirurgia Plastica, Erica Segat, psicologa.

Sarà presente anche Elisabetta Dellachà, informatore scientifico di Avène, che sarà a disposizione per ulteriori informazioni sul tema della fotoprotezione. Hanno aderito alla manifestazione anche le farmacie di Como Bani, De Filippis, Orsenigo e Internazionale.

L’ingresso è libero.

Sabato 18 e domenica 19 giugno la Passeggiata temporanea “Amici di Como” ospiterà uno stand dell’Asst Lariana, aperto dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, dove, alle 11, in entrambe le giornate, sono previsti approfondimenti con medici e infermieri e la distribuzione di materiale informativo. Sabato mattina collaboreranno all’evento una ventina di studenti del liceo “P. Giovio” nell’ambito del progetto “Alternanza Scuola – Lavoro”.

La manifestazione, patrocinata dal Comune, Ordine dei Medici e Ipasvi, non prevede l’effettuazione di visite specialistiche gratuite ed è stata organizzata anche grazie al contributo incondizionato di Roche.

“Visto il successo dello scorso anno – sottolinea la Direzione dell’Azienda –, abbiamo deciso di riproporre l’iniziativa aggiungendo un terzo evento, quello in Biblioteca, per dare un’opportunità in più ai cittadini d’informarsi e comprendere l’importanza della prevenzione su questo fronte. Prosegue anche la collaborazione con importanti soggetti del territorio: nostro intento è essere più vicini al cittadino, anche al di fuori dell’ospedale, mettendo a disposizione le nostre eccellenze e le competenze dei nostri specialisti e dei nostri infermieri. E per quanto riguarda la prevenzione delle neoplasie delle pelle un evento all’inizio della bella stagione in una location prestigiosa sul Lungolago, frequentata da comaschi e turisti, rappresenta un’importante opportunità per fare cultura sanitaria”.

I tumori della pelle

“I melanomi, i carcinomi spinocellulari e i basocellulari rappresentano insieme le neoplasie più frequenti nella popolazione bianca – spiega Giuseppe Lembo – responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia del Sant’Anna – . In Italia l’incidenza del melanoma è di 12-14 casi per 100.000 abitanti (più alta al nord rispetto al sud), che sale fino a 50 volte di più per il carcinoma basocellulare, che però rappresenta una malattia di gravità minore. Nel nostro ospedale i casi di melanoma superano i 120-130 casi /anno e le diagnosi precoci sono la stragrande maggioranza”.

Patologie in aumento

I tumori della pelle sono in continuo aumento (incremento di oltre il 3% all’anno negli Stati Uniti) e si ritiene che questo sia dovuto al cambiamento degli stili di vita, con maggiore esposizione solare. Non sembra invece aumentata la mortalità per melanoma. La sopravvivenza a cinque anni era in Italia del 50% negli anni ’60, oggi, invece, supera l’80%. Questo dato è dovuto alle diagnosi più precoci.

La diagnosi

Certamente la diagnosi è compito del medico e le tecniche diagnostiche sono molto migliorate soprattutto con l’avvento della dermatoscopia. Si ritiene però che la gran parte delle diagnosi precoci sia prevalentemente da attribuirsi alla diffusione dell’informazione nella popolazione. La conoscenza dei criteri che suggeriscono l’autodiagnosi o almeno il sospetto della malattia consente il ricorso precoce al medico nella gran parte dei casi. Al contrario, è noto che campagne con visite, anche molto estese, hanno scarsamente modificato la situazione.

“Per questo motivo – prosegue Lembo – abbiamo adottato un taglio prevalentemente informativo per la nostra iniziativa di prevenzione, allo scopo di incrementare e divulgare il più possibile l’importanza di stili di vita corretti e dell’autosorveglianza delle lesioni pigmentate”.

L’autoesame

Grazie alla pratica dell’autoesame è possibile osservare e individuare eventuali cambiamenti e anomalie della cute. “E’ una buona abitudine da integrare con corretti stili di vita e controlli periodici dal dermatologo – aggiunge Lembo -. Richiede 10 minuti al massimo e va effettuato ogni 3-6 mesi”.

Per un corretto autocontrollo dei nei bisogna seguire la regola A-B-C-D-E. “A” sta per asimmetria, “B” per bordi, che devono essere regolari, “C” per colore, che deve risultare omogeneo, “D” per diametro, “E” per evoluzione.