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Truffe agli anziani in aumento nel comasco, al via la campagna informativa video

Prefettura in prima fila per diminuire i numeri dei raggiri. Ecco gli episodi più frequenti. Opuscolo in distribuzione in farmacia e negli ambulatori.

Nei primi mesi del 2016 sono già 90 le denunce per truffe ai danni di anziani pervenute alle forze dell’ordine comasche. Numeri in costante aumento se si pensa anche al “sommerso” ,visto che sono molte le vittime di questi episodi che per vergogna e timore non denunciano il fatto. Nel 2014 sono stati 200 i casi registrati nella nostra provincia, ma anche in questo caso difficile quantificare i casi reali.

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Per prevenire questi episodi, ma anche per aiutare le vittime di truffa, la Prefettura, in collaborazione con numerose realtà del territorio, ha lanciato una campagna informativa destinata agli anziani e che prevede la diffusione, presso gli ambulatori medici e le diverse farmacie della provincia, di un opuscolo che contiene consigli e informazioni utili ai cittadini sulle tipologie di raggiri più diffusi e su come comportarsi in casa, in strada e presso gli uffici bancari o postali.

“La mia sensazione e anche quella delle forze dell’ordine è che questi numeri sono sottodimensionati – spiega il prefetto Bruno Corda – per una serie di ragioni dove la prima è legata alla vergogna dell’anziano di non voler raccontare alle forze di polizia e ai propri famigliari l’accaduto”.

Il falso postino, la falsa infermiera, il falso incidente, ma anche il finto prete o operaio dell’enel, per non parlare poi delle false forze dell’ordine o il “finto” amico del figlio. Sono queste le tipologie di truffe più diffuse nel comasco.

L’iniziativa – avviata con il contributo del Comune di Tavernerio, per un’iniziativa pilota che verrà estesa a tutti i comuni della provincia – vede la collaborazione di Asst Lariana, Ats dell’Insubria, ordine dei medici di Como, associazione comasca titolari farmacie e Federfarma. Alla presentazione del progetto anche il presidente dell’ordine dei medici Gianluigi Spata, Giuseppe De Filippis presidente dei farmacisti e Attilio Marcantonio presidente di Federfarma Como, ma anche Vittorio Bosio direttore sociosanitario dell’Asst Lariana.

L’opuscolo verrà distribuito agli over 65 (circa il 22% della popolazione comasca) in farmacia o presso gli ambulatori di medicina generale. Saranno gli specialisti a individuare i diretti interessati o i famigliari delle persone a rischio.

” Il medico riesce ad individuare i pazienti con il maggior rischio di essere raggirati – spiega Spata -. Il pudore gioca un ruolo importante in quanto l’anziano molto spesso preferisce rivolgersi a persone fidate con cui ha a che fare tutti i giorni piuttosto che denunciare i torti subiti. Il compito del medico così, come quello del farmacista, è proprio di individuare i soggetti più fragili grazie alla conoscenza della personalità e delle debolezze del loro interlocutore”.

Ambulatori di medicina generale e farmacie come luoghi strategici dunque:””La farmacia è sempre aperta al pubblico che in genere è composto soprattutto da anziani che cercano qualcuno con cui parlare – aggiunge De Filippis-. Vedono nella farmacia un punto di contatto per raccontare la storia della propria vita”

“Bisogna fare una distribuzione degli opuscoli mirata in modo da diffondere il messaggio in maniera veloce e capillare – conclude il presidente di Federfarma Como-. Sono state stampate 15000 copie che verranno dati ai medici di famiglia e ai farmacisti per raggiungere così in modo più semplice le persone over 65 che potrebbero essere a rischio di truffa”.