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Lucini sospende dal servizio i due arrestati: stipendio ridotto a metà

La nota ufficiale del sindaco dopo gli arresti-choc di stamane: i due tecnici già sostituiti nei rispettivi incarichi a Palazzo Cernezzi.

La nota ufficiale del Comune di Como arriva quasi alle 18. Dopo una giornata frenetica, difficile. Palazzo Cernezzi travolto dalla bufera giudiziaria sui due ingegneri finiti nei guai, Ferro e Gilardoni, emette un comunicato stringato con un brevissimo commento – di rito – del sindaco Mario Lucini. L’unica certezza: i due arrestati, al momento, sono sospesi dal servizio. Già trovato i sostituti, stipendio di entrambi ridotto del 50%.

LA NOTA DEL SINDACO LUCINI

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A seguito dell’ordinanza di misure cautelari emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Como, che ha interessato Pietro Gilardoni e Antonio Ferro – rispettivamente dirigente del settore reti tecnologiche, strade, acque e arredo urbano e dirigente del settore opere pubbliche e manutenzione edilizia comunale del Comune di Como – l’Amministrazione ha disposto, come previsto dalla legge, la loro immediata sospensione cautelare dal servizio. Tale provvedimento perdurerà per tutto il periodo della restrizione e comporterà la corresponsione della cosiddetta indennità alimentare pari al 50% dello stipendio base.

Per garantire il corretto prosieguo dell’attività amministrativa sebbene nella complessità della circostanza, il Sindaco Mario Lucini ha provveduto ad affidare in data odierna all’ing. Pierantonio Lorini, l’incarico ad interim della direzione del settore strade e all’ing. Luca Baccaro quello relativo al settore edilizia pubblica.

“Rispetto l’operato della magistratura e auspico che si giunga in tempi brevi all’accertamento definitivo della dinamica dei fatti e della verità” commenta il sindaco Mario Lucini