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La donazione Alvaro Molteni al Museo della Seta di Como. Una mostra

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Importanti novità per un’eccellenza espositiva del nostro territorio, il Museo della Seta di Como. I disegni sono  i protagonisti di una bella mostra voluta dal museo didattico per far conoscere al pubblico la generosa donazione recentemente ricevuta dalla famiglia Molteni.  Ad Alvaro Molteni, artista e disegnatore tessile scomparso lo scorso anno, è dedicata la mostra “ Un artista per la seta” curata da Maria Luisa Govoni e Barbara Molteni. Esposte opere  della donazione che arricchisce in modo importante l’archivio del Museo della Seta di Como, il cui compito è di valorizzare il patrimonio condividendolo con il territorio, rendendolo disponibile come materia di studio e portandolo all’attenzione di un pubblico sempre più vasto.

“Ci sono tante ragioni per le quali essere orgogliosi di presentare questa iniziativa: la prima è che, dopo parecchi anni, il Museo realizza un’esposizione di una parte del suo archivio, la seconda, non meno importante, è che la mostra fa emergere un tema, quello del disegno, ricco di storia per il settore tessile, tanto rappresentativo del legame proficuo fra arte e creatività applicata, fondamentale ancora oggi per il successo dell’industria serica comasca” cita nella sua introduzione al catalogo Bianca Passera, Presidente del Museo.

Alvaro Molteni – noto come Alvaro – nasce a Como nel 1920. Si forma alla Scuola d’Arti e Mestieri “Gabriele Ca­stellini” di Como. Già durante gli ultimi anni scolastici, lavora come apprendi­sta nello studio del pittore Piero Persi­calli, che a sua volta produceva disegni per tessuti. In quel periodo erano attivi gli studi di disegni tessili di alcuni ar­tisti del Gruppo Como che, nel solco della ricerca delle avanguardie del ‘900, anche sul Lario avevano trovato nella collaborazione con l’industria del­la moda una felice possibilità di espres­sione e, in alcuni casi, anche di sosten­tamento.

 

 

Nella mostra “ Un artista per la seta” si è seguito un percorso emozionale per temi e colori, più che un percorso cronologico perché Alvaro ha saputo anticipare con sensibilità personale, in ogni momento della sua carriera le tendenze più diverse della moda, sempre alla ricerca del nuovo. Disegni per foulard, per cravatteria, per tessuti si amalgamano in temi diversi a seconda delle stagioni come lo sport, i fiori, il bianco e il nero, l’astratto puro.

L’ambiente è allestito in modo dinamico, con piccole sale dedicate ai contenuti monografici per mettere in evidenza la versatilità dell’artista e l’abilità del disegnatore, ed il visitatore sarà colpito da un’esplosione di creatività e dalla capacità di interpretare anche richieste specifiche del mercato utilizzando al meglio le possibilità tecniche del processo di produzione.

Per completezza di pensiero e per rendere la mostra la più completa possibile le curatrici hanno voluto inserire una testimonianza visiva del lungo periodo che ha segnato in maniera indelebile il percorso professionale di Alvaro: la collaborazione con il Cavalier Antonio Ratti. Ecco allora assumere significato i tessuti esposti e stampati su disegno di Molteni, tratti dall’archivio storico e prestati per l’occasione dall’azienda che continua l’opera del suo fondatore. Non mancano testi, appunti e fotografie d’epoca che aiutano a contestualizzare il valore della donazione e che conferiscono alla mostra un valore storico.

L’esposizione permanente del Museo fa da sfondo alla nuova mostra, che durerà fino a fine ottobre, e l’allestimento della Sala Moda, che per caratteristiche è quella più aderente al tema del disegno, cambia volto per entrare in sinergia con Alvaro; diventa una piazza, punto d’incontro per figure femminili vestite di rosso fuoco, nero profondo e bianco candido che dialogano con le sue opere. Come spiega Maria Luisa Govoni “[…]in omaggio alle donne, Muse e destinatarie dei tessuti da lui disegnati, sono esposte anche alcune delle ‘Donne di Alvaro’, essenziali e sensuali opere in rosso e nero di figure femminili”.

Durante tutto il periodo della Mostra il Museo della Seta organizzerà un ciclo di “conversazioni” in collaborazione con l’Associazione Italiana Disegnatori Tessili, con un primo incontro il 7 giugno dal titolo “Generare creativi”, con l’obiettivo di rendere il museo luogo attivo non solo nel conservare e tramandare, ma anche per dialogare sulla costruzione del futuro per il segmento della filiera più vicino all’arte.

La Mostra è stata realizzata grazie al contributo appassionato di molte persone: Barbara e Monica Molteni che con Maria Luisa Govoni hanno ideato e curato  contenuti e allestimento, Fulvio Alvisi, l’Associazione Italiana Disegnatori Tessili, Comocrea che fin dall’inizio ne hanno reso possibile l’attuazione.

 

UN ARTISTA PER LA SETA.

La donazione Alvaro Molteni     

 a cura di  Maria Luisa Govoni e Barbara Molteni

 

Museo della Seta di Como

Via Castelnuovo 9

 

1 giugno – 31 ottobre 2016

Orari di apertura:

Martedì / venerdì ore 10.00-18.00,

Sabato ore 10.00-13.00

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