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Appalti pubblici a Como, arrestati due ingegneri del Comune foto

La manutenzione delle strade di Como e le paratie nel mirino della Finanza. Scattano i provvedimenti, coinvolti anche due imprenditori.

Appalti pubblici, ancora choc  a Como. A neppure una settimana dall’arresto dell’ex sindaco Stefano Bruni, questa mattina all’alba la Guardia di Finanza ha arrestato gli ingegneri Antonio Ferro e Pietro Gilardoni del Comune di Como.

I due fermati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dalla Procura cittadina per un’indagine che riguarda gli appalti pubblici, non solo le paratie per i quali sono stati indagati assieme a Mario Lucini ed allo stesso Bruni ad inizio anno

Antonio Ferro, che è alla guida del settore Edilizia di Palazzo Cernezzi, si trova agli arresti domiciliari ed è accusato di abuso d’ufficio e di turbativa nella scelta del contraente, mentre Gilardoni, responsabile del settore Reti del Comune, è stato condotto al carcere del Bassone. La sua posizione sarebbe più compromessa rispetto a quella di Ferro dalle prime indiscrezioni. Per lui, oltre ad abuso d’ufficio e turbatriva, anche la corruzione.

Con loro sono finiti nei guai anche due imprenditori comaschi molto conosciuti, Roberto Ferrario e Giovani Foti (per il reato di turbata libertà degli incanti). L’accusa nei confronti dei dirigenti comunali e degli imprenditori riguarderebbe la manutenzione delle strade cittadine. In totale sarebbero dieci gli indagati, tra i quali un altro dipendente comunale. Un mese fa negli uffici di Gilardoni e Ferro i finanzieri avevano acquisto diversa documentazione sulle gare svolte.