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Terapia del dolore: all’ospedale Sant’Anna arriva il Call Center

Un miglioramento dell’accoglienza dei pazienti e del loro iter diagnostico terapeutico nonché dell’interazione con le altre istituzioni sanitarie del territorio e con i Medici di Medicina Generale. Sono gli obiettivi del Call Center dell’Ambulatorio di Terapia del Dolore dell’ospedale Sant’Anna, attivato grazie alla collaborazione con l’associazione Amate onlus di Faloppio e presentato nel presidio comasco in occasione della XV Giornata Nazionale del Sollievo. All’incontro sono intervenuti Fabio Banfi, direttore sanitario dell’Asst Lariana, Gigliola Cerutti, responsabile della Struttura Semplice interdipartimentale di Terapia del Dolore e Partoanalgesia dell’ospedale Sant’Anna, il collega Giorgio Cataldi insieme all’infermiera dell’Ambulatorio Verena Zampieri, il presidente di Amate Alessandro Martinelli e una nutrita delegazione di volontari.

Il Call Center

Dal lunedì al venerdì, esclusi festivi e prefestivi, dalle 9 alle 12, a turno, i volontari della onlus presieduta da Alessandro Martinelli rispondono, nella sede negli spazi del Dipartimento di Emergenza al piano -1 rosso, al numero dedicato 031-585.9357 alle telefonate degli utenti e delle strutture del territorio o dei medici di base. I volontari rispondono principalmente a richieste di informazioni sui servizi offerti, sugli appuntamenti e ricevono feed-back sulle terapie, che girano agli operatori sanitari, e rassicurano i pazienti della loro presa in carico.

La creazione di un punto di riferimento telefonico all’interno del servizio di terapia antalgica è stato preceduto da un percorso d’individuazione, preparazione e formazione dei venti volontari coinvolti. Il tutto finalizzato al raggiungimento di un obiettivo: quello di aiutare sempre e nel modo migliore l’utente o il potenziale utente.

“Il Call Center – ha spiegato Gigliola Cerutti, responsabile della Struttura Semplice interdipartimentale di Terapia del Dolore e Partoanalgesia – è partito in via sperimentale due mesi fa ed è diventato un importante servizio per offrire una più completa presa in carico del paziente che, nel nostro ambulatorio, ha anche una cartella infermieristica dedicata. Inoltre, la possibilità offertaci di Amate onlus di avere la collaborazione dei volontari consente al medico o all’infermiere di portare avanti senza interruzioni l’attività sanitaria. Quella con Amate onlus è una collaborazione tra azienda pubblica e realtà no profit che mette concretamente il paziente al centro dell’attività”.

Il ruolo del volontariato

I volontari si sono formati con corsi ad hoc per un totale di 25 ore. “Sia per l’associazione che per il singolo Volontario l’agire non è frutto di improvvisazione: ci si struttura, ci si prepara, si agisce e si interagisce. Si parte dall’analisi del bisogno, per poi offrire delle risposte partendo da un presupposto:  è sempre possibile e doveroso migliorarsi riconoscendo però i propri limiti e soprattutto rispettando i ruoli. Ringrazio l’Asst Lariana – ha dichiarato Alessandro Martinelli, presidente di Amate onlus – e tutti i Volontari per la disponibilità, la volontà e per quel desiderio che ci accomuna nel cercare la via migliore per portare un po’ di sollievo”.

E l’obiettivo finale è la vicinanza al paziente.  “E’ un onore per me e per la realtà associativa che rappresento poter partecipare alla presentazione di questo servizio, frutto di collaborazione e interazione  tra l’Asst Lariana e  la nostra  realtà associativa. Non dobbiamo dimenticare che la persona che ha dolore quasi sempre porta con sé la dimensione della  sofferenza. Il volontario di certo non può nulla sul primo aspetto, se non raccogliere l’istanza  – ha proseguito Martinelli -.  La capacità, la modalità con cui si ascolta e ci si pone in relazione, può invece alleviare questo secondo aspetto. La vicinanza, il sostegno, l’approccio empatico sono o dovrebbero essere aspetti fondanti dell’agire del volontario,  sono parte del mandato associativo. E’ importante riconoscere e stare sempre più vicino al bisogno che si manifesta in maniera più o meno evidente durante la malattia”.

Ambulatorio di Terapia del Dolore

L’Ambulatorio di Terapia del Dolore, la cui attività è iniziata oltre 15 anni fa, ha sede all’ospedale Sant’Anna (Poliambulatorio 2, piano 0 Blu). E’ attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 16 ed è gestito da medici anestesisti e da un’infermiera dedicata.

“L’Ambulatorio – ha specificato la dottoressa Cerutti – ha come obiettivo migliorare la qualità della vita delle persone affette da dolore acuto e cronico e ridurne le conseguenze invalidanti ed esegue visite specialistiche e procedure diagnostiche e terapeutiche invasive o seminvasive”.

L’Ambulatorio del Sant’Anna tratta tutti i tipi di dolore. In particolare, il dolore derivante da patologie oncologiche, il dolore osteoarticolare e neuropatico – in questo ambito sono comprese le lombalgie e lombosciatalgie – , da artrosi, da cefalea e da sindromi fibromialgiche.

La struttura di terapia del dolore ha effettuato nel 2015 circa duemila prestazioni tra prime visite, controlli e procedure e 74 ricoveri per terapia antalgica.

La struttura semplice interdipartimentale si occupa anche di partoanalgesia. Le visite alle future mamme vengono effettuate in via Napoleona. Il controllo del dolore di parto viene effettuato al Sant’Anna nel 40% dei parti naturali.

Questionario “Dare voce a chi cerca sollievo”

Da oggi, come accade tutti gli anni in occasione della Giornata del Sollievo, nei reparti degli ospedali dell’Asst Lariana sarà distribuito ai pazienti il questionario, da compilare in forma anonima, “Dare voce a chi cerca sollievo”. Le schede raccolte saranno inviate alla Fondazione Nazionale “Gigi Ghirotti” di Roma, che ha istituito la Giornata Nazionale, e saranno valutate quest’anno nell’ambito dell’attivazione di un Osservatorio sull’accesso dei cittadini alla terapia del dolore e alle cure palliative.