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Forum High-Tech for Peace: la tecnologia al servizio del dialogo fra i popoli – INTERVISTA foto

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In un mondo dove la guerra sembra essere una condizione inevitabile e dove esiste ancora la convinzione che la diversità tra i popoli rappresenti una minaccia, un pool di personalità importanti nell’ambito scientifico e tecnologico ha deciso di creare la High-Tech for Peace Foundation, associazione nata con lo scopo di promuovere a livello internazionale il tema della pacificazione di aree del pianeta caratterizzate da conflitti o tensioni geo-politiche.

high tech for peace lugano

Perchè sì, le tecnologie avanzate e le innovazioni scientifiche possono avere un ruolo importante nella costruzione della pace, dello sviluppo economico e del dialogo fra i popoli.

Il 27 e 28 maggio la Fondazione ha organizzato presso il Palazzo dei Congressi (Lugano) il primo High-Tech for Peace Foundation Forum, una conferenza che vuole portare all’attenzione dei mass media e degli esperti del settore scientifico, tecnologico e ambientale quattro macro temi importanti: acqua, energia, medicina e comunicazione.

Le tematiche saranno affidate all’analisi di un comitato scientifico composto da personalità di spicco a livello internazionale nei diversi settori. Tra questi interverranno: il Professor Kamel Khalili (Temple University – NY) sulla tecnologia del “Gene editing” come tecnica innovativa per la cura delle malattie infettive come l’AIDS; l’Ingegner Bruno Tronchetti Provera sull’inquinamento delle acque; il professor Oleg Bobolsky (Università di Mosca), sul ruolo dei mass media come mezzi di comunicazione per diffondere la pace.

“È il momento di porre le tecnologie avanzate al centro di un dialogo globale di pace, al servizio dell’umanità e delle nuove generazioni. L’innovazione è lo strumento chiave che abbatte i muri di incomprensione, che crea un terreno comune di confronto e di progresso. High-Tech per la salute sociale, il progresso e la libertà di pensiero per fecondare la terra di pace.” Daniel Levi, Presidente di HTFPF

Tutte le attività della Fondazione sono coordinate e supervisionate da un comitato scientifico ad hoc.

CiaoComo ha intervistato il coordinatore scientifico della Fondazione Hi-Tech for Peace dottor Giovanni Broggi

Scarica il programma completo CS_Lugano Forum High Tech For Peace Foundation13042016

Partecipazione al Forum libera e gratuita, ma necessaria prenotazione online: www.hightechforpeacefoundation.org

 

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