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Vigilanza ittico-venatoria, in Regione passa la mozione

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Favorevole anche il Gruppo regionale del Pd alla mozione sul mantenimento della dotazione organica del servizio di vigilanza ittico-venatoria nelle province di Como e Varese, votata  in Consiglio regionale e presentata dalla maggioranza.

“Siamo senz’altro favorevoli a qualsiasi intervento per mantenere uomini e mezzi sul territorio, ma è da mesi che lo sollecitiamo e solo ora si arriva a votare questo documento. Intanto, alcune professionalità sono già andate altrove”, commenta Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd.

La mozione impegna la Giunta a discutere celermente con le Province di Como e Varese le situazioni che ancora non hanno permesso la sottoscrizione dell’accordo bilaterale con la Regione per la gestione di funzioni e personale. “Perciò, da parte nostra, c’è piena condivisione – aggiunge Gaffuri –. Tuttavia, si arriva al limite a prendere un impegno così importante, mentre il Consiglio regionale si era già espresso in sede di bilancio per andare in questa direzione. Mi sembra che in questi mesi si è perso tempo e professionalità, che non stanno certo ad aspettare noi. Con la decisione di oggi si esprime la volontà di chiedere all’assessore regionale al Bilancio Garavaglia di non perdere altro tempo e alla Giunta di dare seguito a una decisione unanime del Consiglio che intende così porre attenzione a un territorio e a professionalità che Regione Lombardia non può perdere”.

“Il Consiglio regionale ha votato all’unanimità una mozione urgente di cui ero primo firmatario (e sottoscritta da numerosi consiglieri, in particolare delle  province di Como e Varese) attraverso la quale alla Giunta regionale si chiede un impegno preciso per una funzione fondamentale come quella della vigilanza ittico-venatoria. Il tempo stringe. Per gli agenti ad oggi esclusi c’è tempo fino al 18 maggio per scegliere un nuovo lavoro. E ciò non è tollerabile. Come ha detto in aula anche il presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, nel corso del dibattito generale, è importante che le due Province “si sveglino” e dicano cosa vogliono fare con queste importanti professionalità. In Consiglio regionale, in particolare, ho ribadito l’importanza di un presidio sul territorio, fondamentale per il controllo delle aree-boschive e montane e del lago, importante anche per il contrasto al bracconaggio. Il problema riguarda sia la provincia di Como che la provincia di Varese. Il rischio è che questi agenti non vengano sostituiti da nessuno, perdendo al tempo stesso un occhio e un controllo vigile sul territorio e importanti professionalità. La richiesta, anzi l’impegno che la Giunta si è presa con questa mozione è di discutere celermente con la Provincia di Como e la Provincia di Varese le situazioni rimaste in sospeso, in particolare per la parte relativa all’esercizio della vigilanza ittico-venatoria. E’ una questione di buonsenso e di rispetto per il territorio”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia), primo firmatario della mozione urgente per il mantenimento della dotazione organica del servizio di vigilanza ittico-venatoria nelle province di Como e Varese

 

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