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Polizia due volte in Salita Cappuccini a Como: Rom e ubriaco arrestati

Fermate in tempo. Due Rom derubano pensionato a Como. L’episodio è avvenuto stamane in via Salita Cappuccini.

LA RICOSTRUZIONE

una pattuglia della Polizia mentre transitava in Salita dei Cappuccini notava due giovani ragazze che dopo aver abbracciato un anziano signore, alla vista della volante, si allontanavano frettolosamente, facendo cadere a terra un oggetto. Gli agenti, comprendendo che l’anomalo comportamento potesse essere da addebitare ad un probabile illecito avvenuto da pochi secondi, intervenivano prontamente, fermando le giovani. A terra veniva rinvenuto un crocifisso in oro, immediatamente riconosciuto come proprio dall’anziano presente, un uomo del 1936 residente in quella zona. Lo stesso riferiva agli operatori di esser stato fermato pochi minuti prima dalle due ragazze, con la scusa di un’informazione viabilistica e che al termine del colloquio lo avevano abbracciato per ringraziarlo, senza che si accorgesse, che, in tale frangente, era stata abilmente slacciata la catenina d’oro che indossava al collo.

Le due giovani, entrambe rumene dimoranti in un campo Rom di Milano ed elegantemente vestite, venivano condotte in Questura per la redazione degli atti ed il fotosegnalamento. La maggiore (classe 1996) , per sottrarsi all’arresto per furto aggravato, dichiarava di essere incinta, ma dopo aver appurato la falsità della dichiarazione, veniva anche denunciata per falsa attestazione a pubblico Ufficiale. L’altra ragazza (del 1998), priva di precedenti penali, è stata denunciata per furto aggravato in concorso.

ALTRO EPISODIO IERI SERA, STESSO LUOGO

Nella serata di ieri 8 maggio 2016, alle ore 20.35, una pattuglia della Polizia di Stato, squadra Volante, durante il servizio di controllo del territorio è stata dirottata inSalita Cappuccini, dove era stata segnalata una persona che cercava di accedere ad un condominio scalciando e battendo contro la porta, notava un uomo in stato di alterazione psicofisica, a seguito di assunzione di sostanze alcoliche. Sul posto la compagna dell’uomo riferiva che il predetto non avendo con se le chiavi di accesso colpiva più volte il portone fino a romperne la vetrata. Alla vista degli Agenti lo stesso si poneva con fare aggressivo e alla richiesta di mostrare il documento d’identità si rifiutava e reagiva nei confronti degli stessi proferendo frasi ingiuriose, opponendo resistenza, dimenandosi e colpendo più volte gli operatori intervenuti. Gli stessi refertati subivano lesioni guaribili in 10 e 25 giorni. L’uomo stesso veniva tratto in arresto per violenza, resistenza, lesioni e minacce a Pubblico Ufficiale, nonché per danneggiamento e rifiuto di indicazioni sulla propria identità. Posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente veniva disposto il giudizio direttissimo, svoltosi questa mattina con la convalida dell’arresto e la concessione dei termini a difesa