CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Le idee nascono NOW e in officina. Manifattura 4.0 Regione Lombardia interviene a sostegno delle start up. Basta avere idee!

Più informazioni su

Manifattura 4.0. I rapporti con il mondo dell’artigianato digitale.

Oggi, a Villa Erba, nell’ambito dell’evento NOW il futuro sostenibile, sarà presentato il progetto di Regione Lombardia per sostenere le imprese (artigiane) più innovative.

Il saper fare trova un suo contenitore: Manifattura 4.0, una legge che mette al centro del dialogo l’evoluzione dell’artigianato in Lombardia, quel saper fare che ha contribuito e contribuisce tuttora alla crescita del sistema economico degli undici capoluoghi.

Un dato su tutti l’evoluzione del mercato delle piccole e medie imprese che, secondo le statistiche pubblicate da Unioncamere (I trimestre 2016), ha iniziato l‘anno con il segno positivo che caratterizza circa metà dei comparti. I cinque settori in espansione sono guidati infatti dalle industrie varie (+6,1%), seguite dalla gomma-plastica (+5,9%), l’alimentare (+2,4%) e la meccanica (+1,0%). In leggera crescita la carta-stampa (+0,5%). In contrazione il comparto moda (abbigliamento: -3,9%; tessile: -2,5%; pelli e calzature: -2,1%), a cui si aggiunge la siderurgia (-2,2%), i minerali non metalliferi (-1,5%) e il legno-mobilio (-0,4%).

 

Un dato incoraggiante che sottolinea la vivacità del mercato delle piccole e micro imprese di cui è florido il sistema lombardo. Da qui la volontà di approvare una legge che riconoscesse e facesse emergere il fenomeno evolutivo dell’artigianato in Lombardia e che ora intende fornire alle imprese strumenti innovativi per incrementarne la capacità competitiva, favorendo un rapporto virtuoso tra “saper fare” tradizionale e propensione all’innovazione.

 

“Valorizzare e sostenere le micro imprese che investono in innovazione tecnologica è una prerogativa per Regione Lombardia che ha destinato risorse per facilitare la costituzione delle PMI. Sono convinta che l’Istituzione non si debba sostituire all’imprenditore nel fare business, ma deve compiere un percorso di affiancamento assicurando sostegno e offrendo margini di movimento in grado di permettere la crescita e lo sviluppo dei singoli progetti. – commenta così il Consigliere Segretario Daniela Maroni – Proprio sulla scorta di ciò, in ambito di innovazione, abbiamo messo a segno un intervento che vede nuovi bandi. I fondi “sul piatto”, in questa prima fase, sono 580 milioni con la possibilità di un incremento negli anni a venire, già confermati i 900milioni di euro nei prossimi sei mesi. A ciò si sommano altri benefit come l’abbattimento delle imposte per 5 anni, e una serie di agevolazioni fiscali e immobiliari. I fondi (disponibili per 7 anni) faranno capo agli stanziamenti per ‘l’asse 1’, quello relativo a ricerca e innovazione e all’ ‘asse 2’ quello relativo alla competitività delle imprese”.

 

Tra le voci di bilancio per cui si potrà chiedere sostegno la progettazione e l’acquisto di tecnologie innovative,  l’acquisizione di spazi, di aree, di laboratori per la manifattura diffusa (per esempio fab lab, laboratori e hub di micro innovazione); in parallelo ci sarà l’avvio di un nuovo programma Start up con una dotazione iniziale di 30 milioni di euro e l’attivazione di iniziative di finanziamento diffuso (crowdfunding), favorendo anche gli investimenti privati (equity, venture capital, business angels) su imprese innovative.

 

Ecco, in sintesi la “Manifattura 4.0” che oggi sarà presentata durante l’incontro a Villa Erba nell’ambito di Now, il futuro sostenibile, l’evento che vede coinvolte oltre 130 associazioni e oltre 40 appuntamenti tra meeting e convegni.

 

“Iniziative come queste rientrano in un percorso che intende facilitare e mantenere il ruolo da leader e di eccellenza di un sistema, quello imprenditoriale, che si è guadagnato, in base alle indicazioni del Financial Time, il titolo di una delle prime tre Regioni più attrattive in Europa. conclude Daniela Maroni – Parlare però di manifattura 4.0 ci riporta a un altro fattore “moderno”, la sharing economy. Un concetto che Regione Lombardia vuole fortemente proprio per superare le difficoltà individuali e sostenere il cosiddetto servizio collaborativo. Vogliamo un superamento delle delimitazioni spostando il focus sulla qualità del prodotto finale, le imprese per noi devono essere le protagoniste e gli interlocutori privilegiati della pubblica amministrazione che deve ascoltare e supportare un sistema sempre più globale. Il lavoro artigiano è e deve essere una componente essenziale del tessuto sociale e produttivo. Attraverso l’innovazione si crea attrattività e attraverso l’attrattività il business è fatto. Efficienza, efficacia, ma anche innovazione, formazione e ricerca, solo così la Lombardia potrà godere dei privilegi che già ora la investono a pieno titolo”.

Più informazioni su