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Giornata della diversità: domani anche a Como tante iniziative

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Domani 7 maggio, dalle 14 alle 20, le associazioni e le organizzazioni della Consulta dell’handicap del Comune di Como si mettono a disposizione della città per offrire un’occasione di incontro e di conoscenza reciproca attraverso la proposizione di esperienze. Insieme alle informazioni sulle attività svolte, l’appuntamento del 7 maggio offrirà l’occasione per scambi di idee e curiosità. Chiunque abbia la voglia di sperimentarsi nella relazione “normale”-“disabile” avrà la possibilità di un “corpo a corpo” con la disabilità fisica, di un’esperienza al buio con chi è privo della vista e in un bar gestito da sordi. Saranno predisposti percorsi esperienziali e itinerari da proporre ai cittadini o in accompagnamento di persone con disabilità per far conoscere e sperimentare non solo le molte e differenti difficoltà che un modo di organizzare la città e i suoi edifici impongono ma anche il difficile incontro con l’altro, che può essere avvertito nello sguardo, nella relazione, nella comprensione di messaggi e segnali. “Gli obiettivi di questa giornata sono la sensibilizzazione degli amministratori pubblici e della cittadinanza attraverso incontri ed esperienze, la promozione di un cambiamento di pensiero nei riguardi della disabilità e la proposta di un diverso modo di porsi in relazione con ogni persona disabile – sottolinea l’assessore alle Politiche Sociali Bruno Magatti – C’è un nodo profondo che l’attività della Consulta ha inteso mettere a fuoco e che ha a che fare con la seguente domanda “Quale conoscenza e quale cultura per essere tutti cittadini di una città migliore? Da qui la volontà di porre all’attenzione l’esperienza quotidiana di molte persone: quella di non essere “com-presi”, nei due significati che il termine assume, il dover fare i conti con chi non capisce la tua condizione e la tua difficoltà e, d’altro canto, il percepirsi esclusi almeno in parte dal “gioco”, essere posti, in qualche misura, nell’angolo, magari protetto ma pur sempre un angolo”. Il programma della giornata prevede dalle 14 alle 18 la presenza a Porta Torre delle associazioni ComodalBasso, Anmil e Aism, in piazza Medaglie d’Oro della cooperativa Sociolario, a Palazzo Cernezzi in sala Stemmi dell’Unione Ciechi, al Broletto dell’associazione Oltre il giardino, in piazza Mazzini dell’Ente nazionale Sordi. Il cortile di Palazzo Cernezzi ospiterà una sfilata di moda organizzata dalle associazioni in collaborazione con la scuola Da Vinci-Ripamonti. Dalle 18 alle 20 gran finale a suon di musica al mercato coperto (ex padiglione grossisti, via Sirtori) con la Simpaty Band e la Jam Session. “L’iniziativa promuove un grande impegno culturale nella direzione del superamento dell’approccio assistenziale e del riconoscimento di pari dignità e di uguali diritti a tutte le persone, quale che sia la loro condizione – conclude Magatti –  Soltanto da questo cambiamento profondo di prospettiva può discendere la costruzione di una città che non esclude”.

I partecipanti ComodalBasso e Anmil propongono un percorso per assistenti personali. Volontari disabili si metteranno a disposizione per mostrare e far vivere l’esperienza dell’assistente fuori dalle mura domestiche. Verranno sperimentate le incertezze che quotidianamente vivono le persone con disabilità e di chi le accompagna e gli ostacoli che la città non ha ancora rimosso. I giovani Aism propongono “senti come mi sento” un’esperienza sensoriale per far comprendere cosa prova un malato di sclerosi multipla. La scuola Da Vinci-Ripamonti proporrà interventi educativi dedicati alla disabilità e una sfilata di moda “Modelle a rotelle”. Unione Ciechi e Ipovedenti propone un laboratorio con esperienze sensoriali al buio a Palazzo Cernezzi in sala Stemmi. I più temerari avranno la possibilità di sperimentare un percorso anche all’esterno. L’Ente nazionale Sordi ci coinvolgerà proponendo l’esperienza di un bar “senza parole”. Oltre il giardino aprirà a tutti la redazione “speciale” della sua rivista. SocioLario presenterà i propri percorsi di inclusione. Il termine disabilità riassume disabilità motorie di diversa gravità, sensoriali (ipovedenti, ciechi, sordi), cognitive. La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (sottoscritta dall’Italia il 30 marzo 2007), della quale il Parlamento, con la Legge 3 marzo 2009, n. 18 (pubblicata in G.U. n. 61 del 14 marzo 2009) ha autorizzato la ratifica, con il relativo protocollo opzionale, rimanda a principi già enunciati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: non discriminazione, eguaglianza, pari opportunità, rispetto dell’identità individuale. È essenziale, al riguardo della giornata del 7 maggio, richiamare il comma 2 dell’articolo 1 che così riconosce le persone disabili: “Per persone con disabilità si intendono coloro che presentano durature menomazioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che in interazione con barriere di diversa natura possono ostacolare la loro piena ed effettiva partecipazione nella società su base di uguaglianza con gli altri.” Il logo “vitruviano” utilizzato è quello recentemente introdotto proprio dall’Onu.

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